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Raffaele La Capria, “Ferito a morte”

Nell’anniversario dei 60 anni dalla vittoria al Premio Strega di Raffaele La Capria e poche settimane dopo il compimento dei 99 anni del suo autore, l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma ha deciso di dedicare la sua dodicesima pubblicazione della collana Cartaditalia alla traduzione in svedese di Ferito a morte, capolavoro della letteratura contemporanea che ha saputo tratteggiare un ritratto della città di Napoli e dello spirito che la anima i quali risultano, ancora oggi, impareggiabili.

 

La trama
Ferito a morte racconta di una bella mattina d’estate di Massimo, giovane ragazzo di Napoli che, nel 1954, si prepara a lasciare la sua città per trasferirsi a Roma. La scrittura di La Capria segue i pensieri di Massimo, muovendosi tra ricordi, impressioni, fantasie, rimpianti, e ci restituisce il ritratto di uomo che sta per lasciare la spensieratezza della gioventù.

All’ultimo per un solo voto vinse la Capria; la Cialente e Arpino rimasero indietro di un passo. Sebbene il titolo del premio spettasse a La Capria, si poteva dire che i vincitori erano stati tre […]. Nuovo di tendenza e di linguaggio, Ferito a morte era il più difficile per la lettura del pubblico fra i tre libri. Nelle avventure del pescatore subacqueo napoletano si appassivano le fragranze marine esalate dal racconto: e la scrittura a cadenza frammentate e rifrangenti rifletteva il modo di vivere di una società toccata da un dolore di pigrizia che diventava disfacimento.
– Maria Bellonci

L’autore
Raffaele la Capria nasce a Napoli nel 1922. Trent’anni dopo, in seguito al conseguimento della laurea in giurisprudenza, esordisce col romanzo Un giorno d’impazienza, a cui seguono Ferito a morte (1961) e Amore e psiche (1973), trilogia che verrà poi raccolta nel volume Tre romanzi di una giornata (1982). La produzione successiva, a metà tra letteratura e saggistica, è quasi sempre ambientata a Napoli. Il mestiere dello scrittore è invece l’oggetto di Letteratura e salti mortali (1990) e L’apprendista scrittore (1996). Nei suoi saggi più recenti, America 1957, a sentimental journey (2009) e La bellezza di Roma (2014), si focalizza invece rispettivamente sulla società statunitense del dopoguerra e su Roma, sua città di adozione. Oltre a comporre letteratura e saggistica La Capria è co-sceneggiatore di alcuni film di Francesco Rosi e collaboratore con la RAI per la realizzazione di radiodrammi. Nel 2001 riceve il Premio Campiello alla carriera. Muore a Roma nel 2022.

La copertina

 


Il volume in vendita su Adlibris, Bokus, Amazon e presso il nostro Istituto (Gärdesgatan 14, Stockholm).

Approfondimenti
  • Libro di Raffaele La Capria
    Prefazione di Silvio Perrella
    Traduzione di Vibeke Emond

    ISBN: 9789152706213
    LINGUA: svedese
    DATA DI PUBBLICAZIONE: 2022-03-10
    NUMERO DI COLLANA: 12
    PAGINE: 220