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Installazione sonora “Welcome Wanderer” di Matteo Nasini

Welcome Wanderer
L’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma ospita l’installazione sonora e visiva Welcome Wanderer di Matteo Nasini dal 13 ottobre 2023 al 12 gennaio 2024.

 

Welcome Wanderer è un dispositivo multimediale in grado di tradurre in composizione musicale automatica il movimento dei miliardi di stelle della Via Lattea. Quando una stella della passa per il cielo sopra l’Istituto (ovvero allo zenith sopra il punto in cui è collocato il dispositivo, geolocalizzato), il computer la identifica, individua le informazioni sulla distanza e l’intensità e invia i dati al software audio, che genera, a sua volta, una serie di numeri che corrispondono a note musicali. Il progetto vuole espandere i confini del visibile e amplificare l’immensità di ciò che ci circonda in modo da enfatizzare l’isolamento del nostro pianeta dal resto della Galassia e sottolineare il comune destino di tutta l’umanità nello stesso viaggio verso l’ignoto.

La mostra è stata curata da Arianna Rosica e Gianluca Riccio ed è frutto di una collaborazione tra l’artista Matteo Nasini e un fisico, un developer informatico e un architetto.

Il progetto è precedentemente stato presentato come una performance al Ocean Space TBA21 a Venezia nel 2022 e alla Clima Gallery a Milano nel 2021. L’opera arriva adesso a Stoccolma grazie a una collaborazione con il Festival del Paesaggio di Anacapri, quest’anno giunto alla VI edizione. Il Festival, ospitato dalla Fondazione Axel Munthe a Villa San Michele e curato da Arianna Rosica e Gianluca Riccio, ha come tema l’identità fuori dagli schemi. L’idea di portare l’installazione a Stoccolma è nata dal desiderio di stabilire un ponte tra due mondi culturali solo apparentemente agli antipodi: quello dell’isola campana e della capitale nordica.

La versione dell’installazione che porteremo a Stoccolma sfrutterà i dettagli architettonici dell’Istituto. Una parte dell’installazione si troverà, nel foyer dell’Atrio e l’altra parte si troverà fuori dall’Istituto, sull’altro lato della finestra arredata di Gio Ponti, creando così una comunicazione tra l’interno e l’esterno. Inoltre, una videoproiezione associata verrà realizzata nell’ambiente del foyer, su una delle tende di Ponti.

La ricerca artistica di Matteo Nasini (Roma, 1976) parte dallo studio del suono, per concretizzarsi in forme fisiche che analizzano in profondità ed osservano la superficie della materia sonora e di quella plastica. Da questo ne deriva una pratica che si manifesta metodologicamente nelle installazioni sonore, nelle performance, nei lavori tessili e nelle opere scultoree. Ha mostrato i suoi lavori in gallerie nazionali e internazionali.