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Luciano Floridi ospite dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma

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Il professor Luciano Floridi della Yale University è stato ospite dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma il 19 maggio 2026 per due conferenze dedicate alla relazione tra l’Intelligenza Artificiale e la nostra società.

Le conferenze si sono svolte all’interno del ciclo Thinking Science, dedicato all’incrocio tra scienze naturali e filosofia. La prima conferenza, intitolata Distant Writing: On the future of writing after AI si è tenuta la mattina presso Digital Futures della Royal Institute of Technology KTH, dove il prof. Floridi ha spiegato l’emergere di un nuovo modo di scrivere grazie all’intelligenza artificiale, in cui il rapporto fra l’autore e il testo è mediato dagli strumenti digitali, che non inficiano la qualità del risultato ma generano anzi nuove forme letterarie e di scrittura, ancora tutte da investigare.

Il secondo incontro, dal titolo The Post-AI Society: Power, Agency, and the Shape of the Future si è tenuto la sera presso l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma. In questo intervento si è ripercorsa la nascita dell’intelligenza artificiale, come sia opportuno considerarla oggi come un’agente (agency), quali caratteristiche abbia e come sia necessario regolarla per poterla integrare al meglio nella vita sociale, senza trascurare la necessità di avere enormi e costosi datacenter per poterla gestire.

Floridi è uno dei maggiori esponenti della filosofia dell’informazione e nei due interventi ha esplorato con un approccio trasversale i temi complessi dell’Intelligenza Artificiale, e in particolare delle questioni di responsabilità, agency ed etica. Le conferenze sono state molto apprezzate dal pubblico, sia di settore sia generalista, che ha partecipato con grande entusiasmo ed interesse, condividendo le proprie esperienze e idee.

 

Luciano Floridi è John K. Castle Professor in the Practice of Cognitive Science e Founding Director of the Digital Ethics Center all’Università di Yale, e Professore di Sociologia della Cultura e della Comunicazione, Università di Bologna. È conosciuto nel mondo come una delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea, fondatore della filosofia dell’informazione e uno dei maggiori interpreti della rivoluzione digitale. Le sue oltre 400 opere sulla filosofia dell’informazione, sull’etica digitale, sull’etica dell’intelligenza artificiale e sulla filosofia della tecnologia sono state tradotte in molte lingue. Tra i vari premi e riconoscimenti, nel 2022 è stato nominato dal Presidente Mattarella Cavaliere di Gran Croce OMRI per il suo lavoro fondamentale in filosofia.