8 ottobre 2026 – 19 febbraio 2027
L’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma ospita la mostra fotografica Patrizia Cavalli. Che cosa è mio? di Lorenzo Castore dall’8 ottobre 2026 al 19 febbraio 2027.
La mostra è stata inaugurata durante la Giornata del Contemporaneo in occasione della pubblicazione dell’esordio di Cavalli Le mie poesie non cambieranno il mondo, uscita in traduzione svedese fatta da Ida Andersen per la nostra casa editrice ad agosto 2026.
La mostra consiste di fotografie scattate nell’appartamento di Patrizia Cavalli poco dopo la sua scomparsa. Un appartamento dove, per oltre cinquant’anni, la scrittrice ha costruito il proprio universo interiore. Da stanze intere ai cassetti disordinati, in ogni fotografia traspare l’anima dell’autrice, creando un ritratto intimo e poetico.
Patrizia Cavalli. Che cosa è mio?
“Ho amato le poesie di Patrizia Cavalli all’istante, subito dopo averle lette per la prima volta. Mi ha subito toccato nell’intimo, conquistato, sedotto, convinto. Non è mai stato facile per me con la poesia, un po’ per ignoranza e un po’ per diffidenza… ma quando si ha davanti una fuoriclasse è difficile non accorgersene e rimanere indifferenti. Patrizia Cavalli era un’artista unica, una fuori categoria, un magnete catalizzatore di opposti che convivevano in lei poeticamente, insieme a un’energia vitale incandescente. Pochi giorni dopo la sua scomparsa, a inizio luglio 2022, ho ricevuto un’appassionata telefonata di Francesca Marciano, amica comune, che sapendo bene della mia ossessione per la documentazione di case piene di vita e personalità prima della loro definitiva scomparsa mi invitava a fotografare la casa di Patrizia e a farlo presto perché chi l’aveva acquistata in nuda proprietà non avrebbe avuto pazienza e tanto meno un interesse romantico a prolungarne l’esistenza. E così in afose giornate di metà agosto sono entrato nel suo universo domestico e ho fatto amicizia con lei attraverso il dedalo di stanze che davano forma a uno spazio creato a sua immagine e somiglianza contenente memorabilia di ogni genere e origine, compagnia e testimonianza di una vita nel corso di circa 50 anni. Il resto è nelle fotografie, in bianco e nero e a colori, come era lei.”
Lorenzo Castore è nato a Firenze nel 1973 e vive a Roma.
Il suo lavoro, intrecciato all’esperienza personale, è caratterizzato da progetti di lungo termine che hanno come tema principale l’identità, la memoria e la relazione tra piccole storie individuali, il presente e la storia.
Ha esposto il suo lavoro a livello internazionale in numerose mostre personali e collettive.
Ha pubblicato dodici libri monografici: Nero (2004), Paradiso (2005), Ultimo Domicilio (2015), Ewa & Piotr – Si vis pacem para bellum (2018), Land (2019), 1994-2001 | A beginning (2019), Glitter Blues (2021), 2001-2007 | Lack & Longing (2022), WallS (2022), Séte #23 (2023), Fièvre (2024) e Patrizia Cavalli. Che cosa è mio? (2025).
Ha realizzato quattro film brevi: No peace without war, con Adam Grossman Cohen (2012), Sogno #5 (2013), Casarola (2015) e W (2022).