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Dante Alighieri, “De vulgari eloquentia”

Il 10 maggio 2012, Mirko Tavoni, professore presso l’Università di Pisa, e i traduttori Gustav Sjöberg e Eric Cullhed hanno presentato la prima edizione di Cartaditalia Classici.

 

Descrizione
De vulgari eloquentia risale all’inizio del XIV secolo, probabilmente tra il 1304 e il 1306, durante i primi anni di esilio di Dante. Insieme all’opera filosofica contemporanea Convivio, il testo rappresenta una fase intermedia nell’opera di Dante, dopo la giovanile poesia stilnovista (Vita nova) e prima della Commedia, il suo capolavoro principale. Il testo affronta la questione dell’origine, della natura e della funzione della lingua popolare, spaziando da spiegazioni filosofiche sulla caduta dell’umanità e la torre di Babele a un’analisi empirica delle diverse lingue locali. In un ragionamento politico e poetologico, Dante sostiene che il linguaggio dei poeti, la “lingua popolare luminosa”, anticipa ciò che diventerà la lingua degli italiani, la lingua popolare italiana.

Lo scrittore
Dante Alighieri nasce a Firenze nel 1265 e muore nel 1321 a Ravenna, dopo aver vissuto vent’anni in esilio politico. La sua Commedia rappresenta uno dei capolavori della letteratura mondiale. De vulgari eloquentia, scritto in latino e considerato uno dei suoi lavori teoretici, esce finalmente in traduzione svedese integrale.

La copertina

 


Il libro è in vendita presso il nostro Istituto (Gärdesgatan 14, Stoccolma).

Approfondimenti
  • Libro di Dante Alighieri
    Prefazione di Gustav Sjöberg
    Traduzione di Eric Cullhed e Gustav Sjöberg

    ISBN: 9789152706220
    LINGUA: svedese con testo a fronte in latino
    DATA DI PUBBLICAZIONE: 2022-03-30
    NUMERO DI COLLANA: 1
    PAGINE: 135