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Nuove Traiettorie

Per celebrare i primi tre anni del progetto fotografico Nuove Traiettorie, è stato realizzato un libro omonimo a cura di Francesco Di Lella e Ilaria Campioli, pubblicato da Lazy Dog. Il libro raccoglie le ricerche e i progetti fotografici realizzati all’interno del progetto, ovvero Leave the door open di Eleonora Agostini (1° marzo – 12 aprile 2024), Hypersea di Claudia Amatruda (15 maggio – 19 settembre 2025) e Un volto non comune di Erdiola Kanda Mustafaj (24 marzo – 11 settembre 2026). Sono inoltre presenti interventi da parte di Kristina Müller (Direttrice del Centrum för fotografi) e Giovanna Calvenzi (responsabile dell’Archivio Gabriele Basilico).

 

Il volume testimonia le esperienze delle prime tre artiste coinvolte nel progetto di residenza Nuove Traiettorie, ripercorrendo i percorsi di ricerca e le opere sviluppate durante il soggiorno a Stoccolma. L’iniziativa nasce nel 2023 dalla collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma e il Comune di Reggio Emilia, nell’ambito di Giovane Fotografia Italiana – Premio Luigi Ghirri. Nuove Traiettorie favorisce il dialogo tra artisti, istituzioni e contesti culturali differenti, valorizzando la dimensione internazionale della ricerca fotografica italiana emergente. Ogni anno, il progetto offre a un finalista del Premio l’opportunità di trascorrere un periodo di residenza presso la storica sede dell’Istituto, progettata da Gio Ponti.

 

La prima residenza, realizzata nel 2023, ha visto coinvolta la fotografa Eleonora Agostini, con il progetto Leave the Door Open, presentato nel 2024. Attraverso immagini che alternano paesaggi naturali e ambienti domestici, l’artista esplora il rapporto tra individuo e spazio, interrogando il modo in cui percepiamo e abitiamo i luoghi. Il camminare diventa uno strumento per entrare in relazione con un territorio nuovo, mentre la natura e la casa costituiscono i due poli di una ricerca che prende avvio da esperienze intime e soggettive. Le immagini accostano paesaggi misteriosi e interni apparentemente silenziosi, facendo emergere un senso di spaesamento e inquietudine che mette in discussione le rappresentazioni convenzionali degli spazi domestici e naturali.

La seconda residenza ha coinvolto Claudia Amatruda, vincitrice della menzione speciale nel 2024, che ha sviluppato il progetto Hypersea, presentato nel 2025. Ispirata dall’acqua e dai musei di Stoccolma, la ricerca indaga le relazioni tra corpo, natura e tecnologia, prendendo avvio dallo studio dei mammiferi marini. Attraverso fotografie, video, una scultura che dà forma a un essere mutante e un’installazione cinetica, Amatruda trasforma il corpo in uno spazio di contaminazione e metamorfosi, interrogando i confini tra umano e animale, naturale e artificiale. L’acqua diventa una metafora della relazione e della cura, mentre l’autoritratto si apre a una dimensione condivisa, nella quale il corpo individuale si trasforma in luogo di resistenza e continua ridefinizione.

La terza residenza, svolta nell’autunno del 2025, ha visto protagonista Erdiola Kanda Mustafaj, con il progetto Un volto non comune, presentato nel 2026. La mostra affronta la diaspora come esperienza che trasforma il rapporto con la memoria, la lingua e il senso di appartenenza. L’artista mette in dialogo le fotografie provenienti dall’archivio personale di una donna svedese di origine italiana, la Sig.ra Jaconelli, con immagini realizzate durante la propria residenza a Stoccolma. Scene di vita quotidiana e paesaggi che appaiono al tempo stesso estranei e familiari costruiscono una narrazione sospesa tra passato e presente, tra il luogo d’origine e quello in cui si cerca di ricominciare. Lightbox, video e fotografie d’archivio contribuiscono a trasformare l’immagine in un archivio vivente, capace di custodire storie di migrazione, memoria e resilienza.

 

Attraverso le opere e le esperienze delle tre artiste, Nuove Traiettorie restituisce uno sguardo sulla fotografia italiana emergente e sulle possibilità di dialogo tra ricerca artistica, architettura e contesto culturale. La pubblicazione testimonia il valore della residenza come strumento di sostegno alla produzione contemporanea e come occasione di scambio tra Italia e Svezia.

Il volume è in vendita presso l’Istituto (Gärdesgatan 14, Stoccolma) e a questo link.