Tra il 23 settembre e il 4 ottobre il Teater Giljotin (Torsgatan 41) presenta L’abisso di Davide Enia. Lo spettacolo è tratto dal romanzo Appunti per un naufragio di Davide Enia e narra la visita dell’autore all’isola di Lampedusa dove vede in prima persona la realtà brutale della migrazione nel Mediterraneo. Il testo è stato tradotto in svedese da Peter Cottino per Colombine Förlag e viene messo in scena con l’attore Daniel Goldmann, con la regia di Johannes Schmid.
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Davide Enia sarà presente alla prima, il 23 settembre alle 19, e dopo la performance parteciperà ad un Q&A con il pubblico.
L’autore sarà inoltre ospite del nostro Istituto il 22 settembre alle ore 18 per un incontro sulla sua scrittura.
L’abisso
Un racconto urgente, profondo, attuale per affrontare l’indicibile tragedia contemporanea degli sbarchi sulle coste del Mediterraneo. Davide Enia mette in scena l’epopea di eroi odierni, tra vita e morte, che diventa metafora di un naufragio individuale e collettivo.
«Quando ho visto il primo sbarco a Lampedusa ero con mio padre, scrive Davide Enia, drammaturgo dello spettacolo tratto dal romanzo Appunti per un naufragio (Premio Mondello 2018). Approdarono tantissimi ragazzi e bambine. Era la Storia quella che stava accadendo davanti ai nostri occhi. Nell’arco degli anni sono tornato sull’isola, costruendo un dialogo continuo con i testimoni diretti: pescatori, personale della Guardia Costiera, residenti, medici, volontari e sommozzatori».
Le loro parole e, soprattutto, i loro silenzi, sono diventate un racconto, testimonianza storica e percorso esistenziale: «Dalla registrazione delle loro voci – continua Enia – sono emersi frammenti di storie dolorosissime eppure cariche di speranza. Le loro parole aprivano prospettive e celavano abissi».