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Stockholm Jazz Festival – concerto “A tu per tu” con Filippo Bianchini e Luca Mannutza

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L’Istituto Italiano di Cultura partecipa allo Stockholm Jazz Festival giovedì 19 ottobre alle 18 con un concerto di Filippo Bianchini (sassofono) e Luca Mannutza (pianoforte).

Durante la serata, verranno presentati brani del disco “A tu per tu”, che rappresenta un omaggio al jazz italiano con composizioni di grandi come Franco D’Andrea, Enrico Rava, Roberto Gatto, Daniele Tittarelli, Enrico Pieranunzi, Enrico Bracco, Max Ionata e altri.

Per i due musicisti, il titolo ”A tu per tu” ha più significati. Anzitutto fa riferimento all’incontro tra pianoforte e sax in un repertorio di brani che, nelle versioni originali, sono suonati di solito da organici differenti, e che sono stati quindi oggetto di un complesso lavoro di riarrangiamento.

”A tu per tu” indica poi anche l’incontro tra composizione e compositore, ovvero il costante lavoro di ricerca del ”bello” per metterlo a disposizione di chiunque.

Filippo Bianchini, giovane e affermato sassofonista italiano, ha studiato e vissuto per 11 anni tra i Paesi Bassi e il Belgio dove ha suonato con alcuni dei migliori musicisti della scena franco-belga-nederlandese. Attualmente risiede tra Roma e Bruxelles. Ha quattro album al suo attivo, prodotti dall’etichetta storica belga ”September”. Nel 2012, ha vinto l’European Jimmy Wood Award -Tuscia nel Jazz Fest-Best come miglior sassofonista e miglior gruppo. Collabora con musicisti del calibro di Steve Grossman e Andy Gravish, tra gli altri, e ha suonato a parecchi festival italiani e internazionali come il Padova Jazz Festival e il North Sea Jazz Festival.

Luca Mannutza, nato a Cagliari nel 1968, ha cominciato a suonare il pianoforte ancora giovanissimo e ha sperimentato con il rock progressivo e fusion prima di avvicinarsi al jazz nel 1990, assecondando una naturale predisposizione all’improvvisazione e alla creatività. L’intensità della sua attività jazz inizia a crescere quando comincia a suonare con il sassofonista argentino Hector Costita e incontra il trombettista di New York Andy Gravish, con il quale tuttora collabora. Nel 2002 si qualifica per la fase finale del concorso internazionale Martial Solal, la più prestigiosa fra le competizioni jazzistiche dedicate al pianoforte. Oltre ad esibirsi in piano solo, suona anche in diverse formazioni musicali, come gli High Five, gruppo tra i più rappresentativi del jazz italiano nel mondo. Mannutza ha poi suonato nei più importanti jazz club italiani e nel mondo e ha partecipato a numerose manifestazioni e festival.

lo Stockholm Jazz Festival, è un rinomato festival musicale dedicato al jazz che si celebra annualmente a partire dal 1980 quando è stato fondato a Stoccolma con il nome di Stockholm Jazz and Blues Festival. Inizialmente trasmesso dalla televisione svedese, richiama a ogni edizione un numero crescente di musicisti e appassionati di jazz.

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  • Organizzato da: Italienska Kulturinstitutet