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Segreti barocchi: Pino De Vittorio in concerto

Pino De Vittorio
Continua il ciclo di musica barocca Segreti barocchi con il concerto Le Tarantelle del Rimorso venerdì 23 febbraio alle ore 18. A esibirsi sarà Pino De Vittorio, accompagnato da Marcello Vitale con un programma di canzoni della tradizione popolare barocca pugliese, reinterpretate in chiave nuova e raffinatissima.

 

È da trent’anni che Pino De Vittorio esamina e riesamina la tradizione musicale della sua terra nativa, la Puglia. È con quel repertorio di tarantelle del Gargano e di canti del Sud Italia e grazie alle sue particolarissime doti d’interprete, al colore, all’estensione della sua voce e all’accuratezza gestuale dell’esecuzione, che De Vittorio viene apprezzato fin dall’inizio della sua prestigiosa carriera. Se ciò che colpisce immediatamente in questa performance è la chiarezza del suono, la lucentezza del canto, il rigore della strumentazione, quello che cattura di più è la grande intuizione del “silenzio” che la sottende. La voce di Pino e la sua chitarra sembrano sospese, prive di ansie interpretative di esibizionismi spettacolari. Le canzoni popolari diventano così come nuove, pervadendo di un sentimento di assoluta novità sia l’ascoltatore che conosce quel repertorio sia l’ascoltatore che vi si avvicina per la prima volta.

Segue rinfresco.

Di seguito il programma del concerto.

Le Tarantelle del Rimorso
Tarantelle, serenate, canti d’amore e di lavoro, nenie e stornelli del Sud

  • Lu picuraru
  • Tarantella di Sannicandro
  • Alla Carpinese
  • Pizzica taranta
  • Cori miu
  • Sona a battenti
  • Attaccati li tricci
  • Tarantella a Maria di Nardo’
  • Soje ciardine
  • Stornelli di Leporano
  • ‘Stu pettu e’ fatto cimbalu d’amuri
  • ‘Na via di rose
  • La bonasera
  • Ballo di S.Michele
  • Putadori (canto dei carrettieri)

Pino De Vittorio è attore e cantante, nato a Leporano (Taranto). Dopo un avvio artistico dedicato al recupero della tradizione pugliese, nel 1976 fonda con Angelo Savelli la compagnia teatrale-musicale “Pupi e Fresedde”. Dopo alcuni anni entra nella compagnia teatrale di Roberto De Simone, principale artefice del recupero filologico della musica popolare barocca del Meridione. De Vittorio prende parte, spesso fra i ruoli principali, ad alcuni tra i suoi lavori più importanti, come la celeberrima Gatta Cenerentola, opera teatrale a partire dalla fiaba omonima contenuta ne Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile del 1634 (prima versione occidentale della storia di Cenerentola).
Debutta al Teatro San Carlo di Napoli con il Crispino e la Comare dei Fratelli Ricci che si replica alla Fenice di Venezia e agli Champs Elyseés di Parigi. Ha partecipato più volte al Maggio Musicale Fiorentino e fra le opere una versione dell’Orfeo di Monteverdi rivisitata da Luciano Berio. Si è esibito a Londra per i Reali d’Inghilterra nella Dafne di Marco da Gagliano. È stato fondatore del gruppo Media Aetas, tenendo concerti in tutto il mondo.
Ha fondato poi con Antonio Florio l’ensemble barocco della Cappella della Pietà dei Turchini con il quale ha preso parte a numerosi concerti in Festival Internazionali in Europa, in Asia e in America del Sud. Da alcuni anni è ospite della Capella de Ministres diretta da Carles Magraner per numerosi concerti in Spagna. Ha inciso con la Pietà dei Turchini numerosi dischi di musica sacra e profana per Synphonia, Opus111, Naive, Eloquentia, Glossa. Tra gli ultimi lavori discografici c’è Le Tarantelle del Rimorso con Marcello Vitale, G. Miracle e L. Massa (Eloquentia), disco alla base del concerto proposto all’Istituto.

Visita il canale YouTube di De Vittorio! Clicca qui.

Clicca qui per ascoltare i brani del cantante su Spotify.

Prenotazione non più disponibile

  • Organizzato da: Italienska Kulturinstitutet