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Finissage di Welcome Wanderer

Welcome Wanderer

Venerdì 12 gennaio alle ore 18 ospitiamo il finissage dell’installazione sonora Welcome Wanderer di Matteo Nasini, inaugurata in occasione della Giornata del Contemporaneo 2023, lo scorso ottobre. Durante la serata, l’opera verrà presentata dall’artista e dai curatori Arianna Rosica e Gianluca Riccio. Sarà inoltre presente Kristina Kappelin, direttrice della Fondazione Axel Munthe – Villa San Michele ad Anacapri, a testimonianza della vicinanza e collaborazione dei nostri due istituti. Proprio a Villa San Michele, infatti, Welcome Wanderer è stata presentata in occasione del Festival del Paesaggio lo scorso settembre.

Ma non finisce qui! In occasione dell’evento sarà proposta anche la speciale performance The distant chant, in cui la sequenza musicale alla base di Welcome Wanderer sarà cantata dal vivo dal coro Vokalharmonin, sotto la guida del direttore Fredrik Malmberg.

 

Welcome Wanderer è un dispositivo multimediale in grado di tradurre in composizione musicale automatica il movimento dei miliardi di stelle della Via Lattea. Quando una stella della passa per il cielo sopra l’Istituto (ovvero allo zenith sopra il punto in cui è collocato il dispositivo, geolocalizzato), il computer la identifica, individua le informazioni sulla distanza e l’intensità e invia i dati al software audio, che genera, a sua volta, una serie di numeri che corrispondono a note musicali. Il progetto vuole espandere i confini del visibile e amplificare l’immensità di ciò che ci circonda in modo da enfatizzare l’isolamento del nostro pianeta dal resto della Galassia e sottolineare il comune destino di tutta l’umanità nello stesso viaggio verso l’ignoto.

La mostra è stata curata da Arianna Rosica e Gianluca Riccio ed è frutto di una collaborazione tra l’artista Matteo Nasini e un fisico, un developer informatico e un architetto.

L’installazione è precedentemente stata presentata come una performance al Ocean Space TBA21 a Venezia nel 2022 e alla Clima Gallery a Milano nel 2021. L’opera è arrivata a Stoccolma grazie a una collaborazione con il Festival del Paesaggio di Anacapri. Il Festival, ospitato dalla Fondazione Axel Munthe a Villa San Michele e curato da Arianna Rosica e Gianluca Riccio, ha come tema l’identità fuori dagli schemi. L’idea di portare l’installazione a Stoccolma è nata dal desiderio di stabilire un ponte tra due mondi culturali solo apparentemente agli antipodi: quello dell’isola campana e della capitale nordica.

La versione dell’installazione a Stoccolma sfrutta i dettagli architettonici dell’Istituto. Una parte dell’installazione si trova nel foyer dell’Atrio e l’altra parte si trova fuori dall’Istituto, sull’altro lato della finestra arredata di Gio Ponti, creando così una comunicazione tra l’interno e l’esterno. Inoltre, una videoproiezione associata viene realizzata nell’ambiente del foyer, su una delle tende di Ponti.

 

La ricerca artistica di Matteo Nasini (Roma, 1976) parte dallo studio del suono, per concretizzarsi in forme fisiche che analizzano in profondità ed osservano la superficie della materia sonora e di quella plastica. Da questo ne deriva una pratica che si manifesta metodologicamente nelle installazioni sonore, nelle performance, nei lavori tessili e nelle opere scultoree. Ha mostrato i suoi lavori in gallerie nazionali e internazionali.

Villa San Michele è un centro culturale svedese situato a Capri che lavora per favorire e approfondire i legami culturali tra Svezia e Italia, promuovendo scambi reciproci. Grazie all’importante sostegno alla ricerca offerto, Villa San Michele si è affermata come una casa per artisti, studiosi, compositori, scrittori, giornalisti e, a seconda della disponibilità, altri svedesi interessati alla cultura italiana e classica e alla ricerca umanistica.

Kristina Kappelin (Stoccolma, 1958) è l’amministratrice delegata e la sovrintendente della Fondazione Axel Munthe – Villa San Michele dal 2018. È scrittrice e giornalista e un viso noto per molti svedesi, che l’hanno seguita in televisione come la corrispondente della SVT in Italia. Dopo essersi laureata all’Università di Lund e alla scuola di giornalismo all’Università di Göteborg, Kristina Kappelin ricevette una borsa di studio presso la Johns Hopkins School of Advanced International Studies a Bologna nel 1984. Rimase in seguito in Italia per lavorare come giornalista. Le esperienze maturate dopo tanti anni in Italia hanno dato vita a numerosi libri tra cui Berlusconi – L’italiano che vinse il premio Johan Hansson nel 2011.

L’opera di Fredrik Malmberg si contrassegna per la passione per un repertorio insolito e la conoscenza approfondita della musica di diverse epoche e stili. Malmberg lavora con repertori sia per coro sia per orchestra e ha collaborato con ensemble prestigiosi come il DR Vokalensemblen, lo Svenska Radiokören, il Concerto Copenhagen, la Sveriges Radios Symfoniorkester e la Mariinskyteaterns orkester. Dal 2012, occupa due dei posti più prestigiosi della scena musicale svedese: direttore capo per l’Eric Ericsons Kammarkör e professore di direzione di coro al Royal College of Music a Stoccolma. Fredrik Malmberg è anche un pianista e organista molto richiesto e ha suonato con, tra gli altri, il Mahler Chamber Orchestra, sotto la guida di direttori come Daniel Harding e Claudio Abbado.

L’ensemble Vokalharmonin è stato fondato nel 2003 e si è presto affermato come uno degli ensemble vocali più interessanti della Svezia. L’ensemble consiste di cantanti dall’Eric Ericsons Kammarkör e il Radiokören. Nel 2007, l’ensemble è stato premiato come Coro dell’anno da Rikskonserter. Vokalharmonin partecipa spesso a festival in Svezia e all’estero. L’ensemble ha inciso molti CD acclamati dalla critica ed è stato anche nominato al Grammys svedese. L’ultimo disco, Simultan Krippenspiel, è stato considerato dal giornale DN come uno dei migliori dischi natalizi del 2022.

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