Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Concerto di Natale – Festa scarlattiana

Per il tradizionale concerto di Natale, l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma propone quest’anno un concerto intitolato ”Festa Scarlattiana”, con un programma interamente dedicato al padre della Scuola Napoletana, Alessandro Scarlatti, e a suo figlio Domenico.

Ad esibirsi nell’auditorium dell’Istituto, è l’ensemble Festa Rustica, composto da Rita Alloggia (soprano), Claudio Andriani (violino), Daniele Lorefice (violoncello), Walter Mammarella (clavicembalo) e con la direzione del maestro Giorgio Matteoli (flauto).

Programma della serata:

Alessandro Scarlatti (1660-1725):

“Quella pace gradita”
Cantata per soprano, violino, violoncello obbligato e basso continuo

Domenico Scarlatti (1685 – 1757):

Sonata in Mi minore K 81
Per flauto e basso continuo

“Perchè vedi ch’io t’amo”
Cantata per soprano e basso continuo

Sonata in Sol Maggiore K 91
Per flauto e basso continuo

“Pur nel sonno almen talora”
Cantata per soprano, flauto, violino e Basso continuo

Seguirà rinfresco natalizio.

RITA ALLOGGIA ha intrapreso lo studio del canto con Iride Martinez; in seguito, presso il Conservatorio “Casella”, si è diplomata con il massimo dei voti sotto la guida di Mario Machì, quindi ha proseguito lo studio con Antonella Cesari, conseguendo con lode il diploma accademico di II livello in Canto lirico, e successivamente con Furio Zanasi, conseguendo con menzione quello in Canto rinascimentale e barocco. Ha anche conseguito con lode quello in Musica vocale da camera con Roberto Abbondanza e quello in Direzione di coro e composizione corale con Massimo Gualtieri presso l’ISSM “Briccialdi”; è inoltre diplomata in Didattica della Musica presso il Conservatorio “D’Annunzio”. Ha approfondito la prassi del canto barocco con Emma Kirkby, Jill Feldman, Elisabeth Scholl, Sonia Prina, Sergio Foresti e Sandro Naglia, del lied tedesco con Irwin Gage e Ulf Bästlein, del repertorio operistico con Renata Scotto, Anna Vandi e Cesare Scarton e della direzione corale con Josè M. Sciutto, Luigi Leo e Basilio Astúlez. È stata Belinda in “Dido and Aeneas” di Purcell; Clorinda nel “Combattimento di Tancredi e Clorinda” di Monteverdi; Galatea in “Acis and Galatea” di Händel; Genio e Amore nel progetto “I due Orfei” su musiche di Haydn e Gluck; Doriclea nell’omonima opera di Stradella. Collabora stabilmente con l’ensemble di musica antica Festa rustica. È titolare della cattedra di canto presso il Liceo Musicale “Cotugno” di L’Aquila.

GIORGIO MATTEOLI & FESTA RUSTICA
Nato a Roma, Giorgio Matteoli si è laureato in flauto dolce, violoncello, musica da camera con una laurea in Storia della Musica all’Università La Sapienza (Roma) seguendo studi accademici di composizione e direzione d’orchestra presso i Conservatori di Milano e Como, specializzandosi successivamente -con entrambi i suoi strumenti- con grandi specialisti del barocco. Come flautista e violoncellista Giorgio Matteoli si è esibito con molti ensemble di musica antica come Ensemble Aurora, Cappella di San Petronio, Alessandro Stradella Consort, Ensemble La Fenice, Academia Montis Regalis ed è stato coinvolto come solista nella colonna sonora della produzione internazionale “La Bibbia” (musica di Ennio Morricone e Marco Frisina) vincitrice del il Kable ACE per la migliore colonna sonora dell’anno. È stato invitato a tenere masterclass e concerti in Giappone (Knowledge Theatre, Osaka), Israele (Conservatorio di Tel Aviv), oltre a Francia, Spagna, Albania, Montecarlo, Germania, Romania, Turchia e Repubblica Ceca, tra gli altri. Come violoncello principale e flauto dolce solista, Matteoli si è esibito in Italia e all’estero con orchestre come l’orchestra RAI di Roma e Napoli, l’ Orchestra Verdi (Milano), ORL-Rome e Lazio Chamber Orchestra in Italia, Teatro Campoamor (Oviedo, Spagna), Festival di musica sacra della Chaise-Dieu (Alta Loira, Francia), Ente Concerti Marialisa De Carolis (Sassari, Italia). Come direttore d’orchestra, Matteoli ha diretto l’Orchestra Guido Cantelli, la Nuova Cameristica, l’Orchestra Sinfonica Italiana e l’Orchestra dell’Associazione Mandolinistica Romana (di cui è stato direttore principale 2013-2014), l’ Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione albanese ed altri . Come musicologo divulgatore è autore di numerosi articoli pubblicati su riviste italiane come Orfeo, Amadeus, Cd Classics, e come presidente dell’Associazione Early Music Italia è fondatore e direttore artistico di “Brianza Classica”, un importante festival di musica da camera che da 20 anni si svolge presso circa una trentina di località nelle province a nord di Milano.
E’ docente di flauto dolce, violoncello barocco e Musica d’insieme per strumenti antichi presso il Dipartimento di Musica Antica del conservatorio di Latina, Dipartimento di cui è anche il coordinatore oltre ad essere il violoncellista fondatore del quartetto d’archi a repertorio cross over “The Palm Court Quartet”.

Nel lontano 1994 fonda l’Ensemble di strumenti antichi Festa Rustica, con questo ensemble ha realizzato una una vasta discografia Agorà, Amadeus, Musicaimmagine, ASV Gaudeamus, MAP e Da Vinci Classics. I suoi concerti per flauto dolce e archi di Francesco Mancini (in prima mondiale per Musicaimmagine) sono stati acclamati dalla critica internazionale come una delle migliori registrazioni di musica classica prodotte nel 1995 (“The Want List 1995” Fanfare Magazine). Sempre con Festa Rustica, anche come direttore-violoncellista, oltre che come flautista barocco, ha realizzato altre prime mondiali, come le sonate per violoncello di Cervetto e le lamentazioni per violoncello obbligato (Cd Amadeus) di Francesco Antonio Vallotti, compositore della cui riscoperta l’Ensemble si è fatto alfiere, pubblicando recentemente anche l’apprezzatissima prima registrazione assoluta delle sue Antifone mariane per soprano, archi e continuo, con la Da Vinci Classic, etichetta per cui attualmente incide.

Prenotazione non più disponibile

  • Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura "C.M. Lerici"
  • In collaborazione con: Stiftelse "C.M. Lerici"