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Abul Mogard al Norbergfestival

Abul Mogard_PRESS PHOTO_by_Claudia Gschwend

Venerdì 10 luglio alle 23:45 l’artista italiano Abul Mogard (Guido Zen) partecipa al Norbergfestival. Suonerà nell’iconico Mimerlaven, miniera abbandonata a Norberg, dove i suoni dell’album Quiet Pieces, pubblicato dal suo imprint Soft Echoes, promettono di scuotere le fondamenta della miniera abbandonata e di tutti noi al suo interno, mettendo in discussione il nostro senso collettivo della realtà.

Mentre esaminava materiali d’archivio rimasti inutilizzati da progetti precedenti, un incontro casuale con la collezione di amati dischi classici e d’opera a 78 giri appartenuti a un suo defunto zio ha dato impulso alla rielaborazione e al completamento di quello che sarebbe poi diventato l’album. Facendo girare i vecchi dischi impolverati a 33 e 45 giri, Abul Mogard ha ricombinato le loro persistenti presenze spettrali con schizzi incompiuti provenienti dal proprio archivio. Il paesaggio sonoro risultante dissolve i confini tra i suoi ricordi e quelli di un’altra persona, cortocircuitando i sensi con una lucidità onirica e sospesa tra veglia e sogno.

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Abul Mogard è l’alter ego dell’artista Italiano Guido Zen, conosciuto per i suoi album evocativi e le sue performance dal vivo immersive. Con base a Roma, ha suonato a festival e palchi importanti in tutto il mondo. Le ultime uscite sono Impossibly Distant, Impossibly Close con Rafael Anton Irisarri e In uno spazio immenso con Grand River, oltre alle collaborazioni con Anna Von Hausswolff, KMRU e CoH.

  • Organizzato da: Norbergfestival