L’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma promuove la pièce Bérénice che viene messa in scena al Göteborgs Stadsteater venerdì 28 agosto alle 19 e in replica sabato 29 agosto alle 16 all’interno del Göteborgs dans- och teaterfestival. Il rinomato regista italiano Romeo Castellucci interpreta la tragedia classica del 1670 di Jean Racine, portato in scena grazie alla magnetica recitazione dell’attrice francese Isabelle Huppert.
Lo spettacolo si svolge in francese con sottotitoli svedesi.
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Bérénice
Bérénice ama l’imperatore Tito, ma è costretta a rinunciare al suo amore quando le esigenze dell’impero lo rendono impossibile. In Bérénice, il conflitto diventa una lunga cerimonia d’addio. È una tragedia senza sangue, dove il dolore è interiore e dove l’astinenza, la correttezza e la castità diventano armi cariche di significato.
Isabelle Huppert è il fulcro e il motore assoluto dello spettacolo. Con una presenza precisa e magnetica, regge l’intera opera e incarna sia la figura scenica che il teatro stesso. È l’unica a parlare. Gli altri attori sono corpi muti in movimenti attentamente coreografati.
Quasi tutti i suoni dello spettacolo provengono dalla voce di Huppert e costituiscono un intero paesaggio sonoro. Lo spazio scenico è caratterizzato da lenti cambiamenti di luce e suono.
Drappeggi, proiezioni, oggetti meccanici e corpi in movimento collettivo evocano processioni rituali. Tutto è attenuato, ritardato e controllato.
Lo spettacolo si dispiega come un’esperienza sensoriale e intellettuale. Un’opera che parla attraverso la forma, il ritmo e la precisione. Una tragedia che non grida, ma indugia.
Romeo Castellucci è uno dei registi più influenti nel panorama contemporaneo delle arti performative europee. Dopo gli studi di scenografia e pittura a Bologna ha fondato nel 1981 la Societas Raffaello Sanzio insieme a Claudia Castellucci e Chiara Guidi. Da quel punto ha sviluppato un linguaggio teatrale senza compromessi con un approccio altamente visivo dove la parola cede lo spazio al corpo, allo spazio, alla luce e alla presenza materica. Opere come Tragedia Endogonidia, La Divina Commedia e Bros hanno consolidato la sua posizione come un artista capace di trasformare e sfidare le possibilità del palcoscenico. Il suo lavoro viene regolarmente presentato sui principali palchi internazionali e ha ricevuto, tra gli altri riconoscimenti, il Premio Europa per il teatro e il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia. Con Bérénice porta per la prima volta il suo lavoro a Göteborg.
Isabelle Huppert è una delle principali attrici del cinema francese contemporaneo. Con una lunga carriera internazionale e collaborazioni con registi come Claude Chabrol, Michael Haneke e Paul Verhoeven si distingue per il suo modo di interpretare preciso e analitico. Con oltre cento crediti cinematografici e premi da Cannes, Berlino e Venezia – nonché una candidatura agli Oscar – è la personificazione di una certa tradizione teatrale francese: intellettuale, imprevedibile ed emotivamente esatto.