Mercoledì 25 marzo alle ore 18, la fotografa Erdiola Kanda Mustafaj parteciperà a un artist talk presso il centro d’arte Färgfabriken, in conversazione con il curatore Daniel Urey. Durante la serata parlerà del suo lavoro e della sua mostra Un volto non comune inaugurata il giorno precedente presso l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma. Esploreranno alcuni temi centrali della mostra: esilio, spostamenti e ricordi, e la capacità della fotografia di raccontare della condizione umana.
Erdiola Kanda Mustafaj è un’artista visiva italo-albanese. Nella sua ricerca artistica combina con estrema fluidità immagine, video, scrittura e suono, ripercorrendo la travagliata storia del suo Paese in una narrazione che si intreccia con la tradizione orale, il mito e la fiaba, offrendo una visione personale del patrimonio spirituale dell’Albania.
Le sue opere si articolano principalmente in un rapporto profondo con lo spazio e la sua trasformazione, in cui la materia prima e l’uomo creano una connessione inseparabile, modellandosi a vicenda senza gerarchie di valori. L’atto fotografico diventa quindi un processo intimo, una metamorfosi delle forme in relazione allo spazio e al tempo, guardando soprattutto ai diversi modi in cui incarniamo la memoria.
Nel 2019 ha esposto ad Arthouse e al Marubi National museum of photography in Albania e più recentemente ha partecipato alla residenza tenuta da Photoxenia in Grecia, sostenuta dalla G&A Mamidakis Foundation. In 2024 è stata finalista al Ardhje Contemporary Art Prize in Tirana e nel 2025 ha inaugurato una solo exhibition at Kunst-im-kreuzgang, Bielefeld (Germany). Attualmente fa parte della masterclass Reflexions 2.0.