Lunedì 8 giugno alle ore 18:30, all’interno della Stockholm Fashion Week, presentiamo il lavoro dei vincitori delle ultime due edizioni del Premio Stoccolma, un premio dedicato alla moda sostenibile che ogni anno permette a giovani talenti italiani di svolgere un periodo di residenza presso aziende svedesi.
Durante la serata verranno presentate le collezioni di Celeste, Michael Ruggiero e Pasquale Montoro in due allestimenti che intrecciano moda, arte e performance. I wish I could speak with clothes, il lavoro di Celeste e del suo brand Corpi Vuoti, viene presentato tra le 18:30 e le 19 al secondo piano dell’Istituto mentre i lavori di Michael Ruggiero con Studio Constance e Pasquale Montoro con Deadwood vengono presentati nell’auditorium dalle 19.
I WISH I COULD SPEAK WITH CLOTHES | GARMENT POETRY
Celeste (Corpi Vuoti)
La prima collezione di Corpi Vuoti i wish i could speak with clothes (vorrei poter parlare con gli abiti) mira a decostruire il senso di vergogna spesso legato all’esprimere emozioni attraverso le parole. È ispirata a una poesia scritta dal* designer, intitolata 4th house (casa numero 4). La casa numero 4 è un luogo immacolato ma soffocante. I versi scompongono il corpo umano in frammenti, per poi riassemblarlo in una nuova forma. Le immagini e le emozioni descritte vengono così tradotte in abiti, come se la moda potesse essere “letteralmente” un altro modo di parlare.
La collezione viene presentata attraverso una performance i cui temi centrali sono vulnerabilità e ricerca di connessione e comunità. Al termine dell’esibizione, ETUI magazine apre le porte a un confessionale curato appositamente per l’occasione.
Zero-Waste Patternmaking Research
Michael Ruggiero & Studio Constance
Il progetto esplora l’applicazione della modellistica a zero sprechi nel design di moda contemporaneo attraverso una serie di reinterpretazioni di capi esistenti del brand, utilizzando sistemi di costruzione che non abbia sprechi di materiali e risorse.
Parte della sperimentazione si concentra sui sistemi di modellistica speculare, in cui un singolo modello richiede lo sviluppo di una controparte complementare, generando multipli coordinati e allineandosi alle logiche di produzione industriale.
Il progetto è sviluppato in dialogo con la collezione Primavera/Estate 2027 di Studio Constance.
Elegia della Connessione
Pasquale Montoro & Deadwood
Il progetto è il risultato della continua ricerca estetica di Pasquale Montoro, esplorando la tensione tra ipervisibilità, desiderio e distanza emotiva nella cultura digitale contemporanea.
Attraverso un approfondito processo di ricerca visiva e materica, la collezione costruisce un’atmosfera sospesa in cui corpi, identità e intimità vengono continuamente mediati da immagini, segnali ed esposizione digitale. Oscillando tra protezione e vulnerabilità, il progetto riflette la fragilità delle reali connessioni umane attraverso contrasti tattili, superfici esposte e forme cariche di emozione.
Sviluppato a Stoccolma, il progetto riflette un dialogo tra intensità emotiva e sobrietà nordica, influenzato dalla quieta distanza e dalla riservatezza emotiva percepite nella città stessa. Combinando l’approccio sostenibile di Deadwood con il linguaggio visivo personale di Montoro, la collezione utilizza pelle riciclata, filati recuperati e materiali di scarto per costruire un universo estetico oscuro, intimo e contemporaneo.
Celeste, designer sardə, si distingue nel campo della moda sostenibile e genderless, per aver sviluppato esperienze sensoriali con i suoi tessuti e per la sua ricerca mirata a ridefinire il significato di categorie di abbigliamento che storicamente hanno delineato nette distinzioni di genere, come corsetteria, copricapi e intimo. Nel 2024-25 ha vinto il Premio Stoccolma, promosso dal nostro Istituto, permettendolə di svolgere sei mesi di residenza presso Tiger of Sweden a Stoccolma
Michael Ruggiero è un designer di moda specializzato in progettazione zero waste. Si è laureato in Design per la Moda all’Università Vanvitelli e ha conseguito la laurea magistrale in Moda allo IUAV di Venezia nel 2020. Proprio durante il lockdown per il Covid ha iniziato a sperimentare la creazione di capi a scarto zero, approfondendo la ricerca sui cartamodelli innovativi, che si è evoluta in un vero e proprio brand di moda. Nel 2023 ha aperto a Milano il proprio studio indipendente, definendo il metodo Off-Centre Tailoring per ridurre gli sprechi tessili attraverso moduli geometrici e tagli non convenzionali. Il suo lavoro è stato riconosciuto in contesti internazionali come Mados Infekcija, BIAAF, Redress Design Award e WORTH Partnership Project.
Pasquale Montoro (Tropea 1991) è un fashion designer italiano con base a Milano. Ha conseguito sia il diploma professionale che un master in fashion design presso la Scuola di Moda Vitali a Ferrara. Durante lo stesso periodo collabora come giornalista di moda e successivamente matura diverse esperienze come assistente designer, approfondendo il settore sartoriale e la ricerca visiva. Nel 2024 ottiene un Master in Fashion for Sustainability presso lo IED di Milano, vincendo una borsa di studio per merito, concludendo il percorso con lode e ricevendo il riconoscimento per il Miglior Progetto di Tesi, sotto la supervisione di Marina Spadafora (Fashion Revolution). La sua ricerca progettuale abbraccia la sostenibilità come concetto stratificato: unisce etica ambientale, intelligenza materica, narrazione emotiva e innovazione estetica. Indaga la moda come mezzo di riflessione culturale e dialogo, esplorando identità, memoria e trasformazione attraverso pratiche concrete come l’upcycling, il taglio zero-waste e la reinterpretazione di materiali d’archivio. Il suo approccio unisce rigore tecnico, forza concettuale e responsabilità ambientale, in un linguaggio visivo contemporaneo e personale.
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