Martedì 9 giugno alle ore 18 presentiamo il libro Gio Ponti. More than One curato da Manfredo di Robilant e Manuel Orazi per Lars Müller Publishers. Durante la serata interverranno i due curatori, in dialogo con l’architetto Alessandro Ripellino, con approfondimenti sulla figura di Gio Ponti, personaggio di particolare rilievo per il nostro Istituto, visto che ha progettato l’edificio e gran parte del suo mobilio.
Il libro presenta otto nuovi saggi sulla poliedrica carriera di Gio Ponti, esplorando quattro temi della sua lunga vita professionale e intellettuale: la sua attività di redattore per le riviste da lui fondate (Domus, Stile e Bellezza) e per altre testate (Il Corriere della Sera); il suo lavoro di graphic design e illustrazione editoriale; la sua progettazione architettonica e il suo industrial design.
L’evento si svolge in inglese.
Gio Ponti. More than One
Non è immediato separare i vari aspetti dell’opera di Ponti — che, non a caso, utilizzava diversi pseudonimi — poiché tutto il suo lavoro può essere visto come il frutto di una unica ‘officina di progetto’. Animata da professionisti diversi e dedita a discipline diverse, questa ‘officina’ ha fondato la propria coesione su un ethos unificante, in cui il risultato finale di ogni progetto aveva sempre la priorità rispetto al processo utilizzato per realizzarlo.
Non c’è standardizzazione in Ponti, eppure tutto è sempre riconoscibile, proprio come nel lavoro degli artigiani che frequentava, promuoveva e amava per la loro semplicità, all’insegna di: “sincerità, ordine; in breve, essenzialità”. I saggi contenuti in questo volume indagano una pletora di elementi e materiali diversi: dai disegni, alle pubblicazioni, ad alcuni edifici esemplari (Palazzo Montecatini, il Grattacielo Pirelli), a progetti di design per una gamma vastissima di oggetti — dalle posate a un’automobile — così come indagano l’impegno di Ponti nel promuovere il design italiano, soprattutto all’estero, dove, nelle parole di Alessandro Mendini, può essere visto come “generoso moltiplicatore”.
Con rigore storiografico questo libro, scritto da specialisti/e cerca di offrire una nuova prospettiva sul lavoro di questa figura straordinaria, oltre a numerose fotografie e documenti inediti, in collaborazione con i Gio Ponti Archives.
Testi di: Elena Dellapiana, Manfredo di Robilant, Fulvio Irace, Gabriele Neri, Manuel Orazi, Francesco Parisi, Mario Piazza, Paolo Rosselli e Cecilia Rostagni. Con un’intervista a: Joseph Rykwert.
Manfredo di Robilant è storico dell’architettura, Professore associato di Progettazione architettonica al Politecnico di Torino e cofondatore e partner dello studio di progettazione DAR architettura, basato a Torino. I suoi interessi di ricerca si concentrano sul rapporto tra utilità e simbolo nell’architettura moderna.
Manuel Orazi è storico dell’architettura, critico e autore specializzato in architettura e urbanistica del XX secolo. È curatore editoriale di libri di architettura presso la casa editrice italiana Quodlibet e Visiting professor presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio, in Svizzera.
Alessandro Ripellino è architetto italiano licenziato nell’ordine degli architetti italiani e architetto svedese SAR- MSA. Gestisce il proprio studio di architettura dal 1993 come titolare di Rosenbergs Arkitekter, poi Alessandro Ripellino Arkitekter. Il suo interesse principale è l’architettura della città, mentre l’architettura dell’edificio e la cura del dettaglio architettonico sono caratteristici del suo studio di architettura.
N.B. Per ragioni di sicurezza, borse di formatto maggiore di un A4 non saranno ammesse all’evento.
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