{"id":49880,"date":"2025-11-03T10:59:48","date_gmt":"2025-11-03T09:59:48","guid":{"rendered":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/?p=49880"},"modified":"2025-12-03T12:24:20","modified_gmt":"2025-12-03T11:24:20","slug":"nuove-traiettorie-residenza-di-fotografia-di-erdiola-kanda-mustafaj","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/news\/dall_istituto\/2025\/11\/nuove-traiettorie-residenza-di-fotografia-di-erdiola-kanda-mustafaj\/","title":{"rendered":"Nuove Traiettorie \u2013 residenza di fotografia di Erdiola Kanda Mustafaj"},"content":{"rendered":"<h5>Dal 29 settembre al 2 novembre 2025 la fotografa <strong>Erdiola Kanda Mustafaj<\/strong>, vincitrice della menzione speciale Nuove Traiettorie all\u2019interno di Giovane Fotografia Italiana, ha svolto una residenza artistica presso il nostro Istituto.<\/h5>\n<p>Durante la residenza, Erdiola Kanda Mustafaj ha svolto una ricerca artistica che porter\u00e0 alla creazione di una mostra per il nostro Istituto. Ha inoltre avuto occasione di immergersi nel mondo artistico svedese attraverso incontri con personalit\u00e0 culturali e visite a musei e gallerie.<\/p>\n<p>Giovane Fotografia Italiana \u00e8 un\u2019open call gratuita rivolta ad artiste e artisti under 35, promossa dal Comune di Reggio Emilia. Il progetto costituisce ormai un punto di riferimento nella scena artistica nazionale per la scoperta e la valorizzazione dei talenti emergenti della fotografia del nostro paese, ponendo particolare attenzione a ricerche caratterizzate da un approccio sperimentale. Nuove Traiettorie offre, a partire dal 2023, l\u2019opportunit\u00e0 a uno dei finalisti di Giovane Fotografia Italiana di svolgere una residenza d\u2019artista a Stoccolma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il progetto con cui Kanda Mustafaj ha partecipato a GFI si chiama <strong>Pasqyra e L\u00ebnd\u00ebs (Sommario)<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cQuesto progetto, fatto di immagini frammentarie che ho scattato negli ultimi sei anni tra l\u2019Albania, la Grecia e l\u2019Italia, viene qui presentato come una metafora che invita lo spettatore a riflettere sulla circolarit\u00e0 del tempo e della storia, tra la sovrapposizione di geografie disparate e l\u2019intimit\u00e0 di un paesaggio complesso e meditativo, che paradossalmente fa nascere il conflitto tra generazioni in perpetuo movimento.<\/p>\n<p>Concentrandomi sulla politica e sul paesaggio, desidero richiamare l\u2019attenzione sul significato della diaspora e sul suo impatto sull\u2019ambiente. In questa serie di fotografie, atmosfere sublimi appaiono e scompaiono, alcuni luoghi sono stati trasfigurati, in altri troviamo rituali che mostrano una tensione all\u2019interno del paesaggio, offrendo un doppio sguardo e costruendo insieme una sorta di archeologia della memoria dimenticata dell\u2019esilio.<\/p>\n<p>L\u2019esule \u00e8 una figura distaccata, sfugge alle coordinate del tempo, \u00e8 continuamente fuori sincrono, espulso dalle terre ancestrali, questa figura esotica incarna una realt\u00e0 che si forma a partire da memoria dislocata, aprendosi alla creazione del mito che riposa da qualche parte tra la verit\u00e0 e la distorsione. E il ricordo diventa il sarcofago da cui emergono strutture amorfe che lacerano lo spazio del visibile, e il sudario bianco della carta fotografica si trasforma qui nella somma di utopie vissute e raccontate mille volte, ombre che naufragano sulla spiaggia della memoria come il relitto di una nave.\u201d<\/p>\n<p><em>Progetto presentato in\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/gfi.comune.re.it\/2025-unire-bridging\/\"><em>Giovane Fotografia Italiana #12 |\u00a0<\/em>UNIRE \/ BRIDGING<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Erdiola Kanda Mustafaj<\/strong> \u00e8 un\u2019artista visiva italo-albanese. Nella sua ricerca artistica combina con estrema fluidit\u00e0 immagine, video, scrittura e suono, ripercorrendo la travagliata storia del suo Paese in una narrazione che si intreccia con la tradizione orale, il mito e la fiaba, offrendo una visione personale del patrimonio spirituale dell\u2019Albania.<\/p>\n<p>Le sue opere si articolano principalmente in un rapporto profondo con lo spazio, e la sua trasformazione, in cui la materia prima e l\u2019uomo creano una connessione, inseparabile, modellandosi a vicenda senza gerarchie di valori. L\u2019atto fotografico diventa quindi un processo intimo, una metamorfosi delle forme in relazione allo spazio e al tempo, guardando soprattutto ai diversi modi in cui incarniamo la memoria.<\/p>\n<p>Nel 2019 ha esposto ad Arthouse e al Marubi National museum of photography in Albania e pi\u00f9 recentemente ha partecipato alla residenza tenuta da Photoxenia in Grecia, sostenuta dalla G&amp;A Mamidakis Foundation. In 2024 \u00e8 stata finalista al Ardhje Contemporary Art Prize in Tirana e nel 2025 ha inaugurato una solo exhibition at Kunst-im-kreuzgang, Bielefeld (Germany). Attualmente fa parte della masterclass Reflexions 2.0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal 29 settembre al 2 novembre 2025 la fotografa Erdiola Kanda Mustafaj, vincitrice della menzione speciale Nuove Traiettorie all\u2019interno di Giovane Fotografia Italiana, ha svolto una residenza artistica presso il nostro Istituto. Durante la residenza, Erdiola Kanda Mustafaj ha svolto una ricerca artistica che porter\u00e0 alla creazione di una mostra per il nostro Istituto. 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