{"id":47500,"date":"2025-06-19T16:34:13","date_gmt":"2025-06-19T14:34:13","guid":{"rendered":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/?p=47500"},"modified":"2025-07-30T13:05:58","modified_gmt":"2025-07-30T11:05:58","slug":"residenze-di-fotografia-con-lo-swit-platform","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/news\/dall_istituto\/2025\/06\/residenze-di-fotografia-con-lo-swit-platform\/","title":{"rendered":"Residenze di fotografia con lo SWIT Platform"},"content":{"rendered":"<h5>Per il secondo anno di seguito, l\u2019Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma sostiene il progetto <a href=\"https:\/\/www.switplatform.com\/\"><strong>SWIT<\/strong><\/a> per l\u2019organizzazione di due residenze di fotografia a G\u00f6teborg. Quest\u2019anno i fotografi scelti sono <strong>Orecchie D\u2019Asino<\/strong> (2-16 luglio) e <strong>Andrea Elia Zanini<\/strong> (1-15 ottobre).<\/h5>\n<p>Durante le residenze gli artisti avranno la possibilit\u00e0 di lavorare liberamente alle proprie idee, senza dover produrre o presentare un progetto conclusivo alla fine della residenza. Gli artisti decidono autonomamente come vogliono svolgere la residenza, ma hanno il sopporto curatoriale di Stefano Conti, il fondatore dello SWIT Platform. Verr\u00e0 loro offerta la possibilit\u00e0 di scoprire la scena culturale di G\u00f6teborg attraverso visite a gallerie d\u2019arte, vernissage e incontri con personalit\u00e0 locali. In particolare, gli artisti potranno usufruire di G\u00f6teborgs Bildverkstad, un co-working space per artisti visivi.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Le residenze sono organizzate dallo SWIT Platform e il nostro Istituto, con il sopporto di G\u00f6teborgs Stad e Kultur Ungdom, in partnership con G\u00f6teborgs Bildverkstad.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Orecchie D\u2019Asino 2-16 luglio 2025<\/strong><\/p>\n<p>Durante la residenza in G\u00f6teborg, Orecchie D\u2019Asino vorrebbe portare avanti il progetto NON \u00c8 TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA, nato durante una precedente residenza presso THP in Toscana. Il titolo \u00e8 volutamente ironico perch\u00e9 Orecchie D\u2019Asino ha ricoperto, decorato e a volte nascosto, oggetti ed elementi con un colore dorato durante le loro passeggiate, fino a ricoprire di vernice organica dorata un vero asino, ammiccando al protagonista del libro delle Metamorfosi o l\u2019Asino d&#8217;oro di Apuleio, il testo di riferimento divenuto il diario quotidiano dell&#8217;itinerario sul territorio. Durante la residenza SWIT, Orecchie D\u2019Asino vorrebbe riprendere un simile processo di creazione e svilupparlo all\u2019interno di nuovo contesto come quello di G\u00f6teborg. L\u2019oro sar\u00e0 sostituito con il colore blu, il blu dell\u2019antico metodo di stampa della cianotipia, che andr\u00e0 a coprire o evidenziare nuovi di punti di attenzione.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Con una pratica che si muove tra diversi linguaggi, dalla fotografia al video, dall\u2019installazione alla performance e attraverso una messa in dubbio che continuamente rimbalza tra diverse realt\u00e0 e rappresentazioni, <strong>Orecchie D\u2019Asino<\/strong> porta avanti una ricerca sulla creazione e fruizione stessa che, a seconda del luogo e del contesto ospitante, tenta di mettere in discussione l\u2019atto stesso di fare arte.<\/p>\n<p>Orecchie D\u2019Asino prende parte a mostre personali e collettive presso MLZ Art Dep, Trieste; Fondazione Arti Visive Modena, Metronom, Modena; Adiacenze, Palmera Gallery, Bergen Ateliergruppe, Bergen; Fondazione Carlo Gajani, Parsec, Biblioteca Salaborsa, Bologna; Habitat Ottantatre, Verona; Studiottantre, Mantova; Abacedario D\u2019Artista, Parma; Collettivo Scena, Cesena. Nel 2023 rientrano nel progetto sostenuto da FAMV per Strategia Fotografia 2023, promosso dalla Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura; nel 2022 ricevono la menzione speciale per la fotografia contemporanea del Premio Graziadei promosso dal MAXXI, Roma; nel 2021 sono tra le finaliste del Combat Prize e ricevono la menzione speciale della sezione fotografia contemporanea del Premio Francesco Fabbri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Andrea Elia Zanini<\/strong> <strong>1-15 ottobre 2025<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDurante il mio soggiorno a G\u00f6teborg intendo sviluppare una ricerca incentrata sulla fotografia contemporanea in Svezia, con un\u2019attenzione particolare alla nuova generazione di artisti visivi che operano attraverso questo medium. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di individuare un nucleo di autori emergenti con cui avviare un dialogo e una possibile collaborazione, al fine di restituire un\u2019istantanea significativa della scena artistica svedese legata alla fotografia.<\/p>\n<p>In un momento in cui la fotografia contemporanea \u00e8 attraversata da profonde trasformazioni, che riguardano sia l\u2019evoluzione teorica dell\u2019immagine sia le modalit\u00e0 di produzione, diffusione e fruizione, il contesto svedese si distingue come uno dei poli pi\u00f9 dinamici e innovativi nel panorama nord europeo. Per questo motivo, ampliare la mia ricerca a questa realt\u00e0 costituisce un passaggio cruciale per osservare da vicino tendenze, pratiche e traiettorie emergenti.<\/p>\n<p>Attraverso un\u2019indagine basata sull\u2019incontro &#8211; con artisti, curatori, istituzioni e spazi indipendenti &#8211; il progetto si propone di mappare (in modo parziale) approcci distintivi, per comprendere se le dinamiche rilevate siano rappresentative di fenomeni transnazionali o specificamente locali. Al tempo stesso, l\u2019indagine mira a individuare punti di contatto, divergenze e potenziali sinergie tra la fotografia contemporanea svedese e quella italiana, con l\u2019intento di alimentare un dialogo critico e progettuale tra i due contesti.\u201d<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Andrea Elia Zanini<\/strong> (Roma, 1997) vive e lavora a Milano, dove svolge l\u2019attivit\u00e0 di archivista e curatore indipendente. Dal 2020 collabora con l\u2019Archivio Gabriele Basilico e, dal 2023, \u00e8 curatore del Fondo Malerba per la Fotografia di Milano. La sua ricerca, radicata nelle arti visive e performative, si concentra sulla fotografia contemporanea, con particolare attenzione alla teoria dell\u2019immagine e alle nuove tendenze del mezzo fotografico. Ha collaborato con riviste di settore, tra cui Antinomie, C41 Magazine, L\u2019Essenziale Studio e Artribune. In qualit\u00e0 di curatore indipendente, ha lavorato con diverse istituzioni, tra cui MonFest, Casale Monferrato (2021); Condominio Arte, Milano (2023\u20132024); The Others, Torino (2023); KA32, Berlino (2023); Casa degli Artisti, Milano (2025); e Careof, Milano (2025). Come assistente curatore, ha collaborato con la Fondazione OELLE Mediterraneo Antico, Catania (2021); il Magazzino delle Idee, Trieste (2021 e 2023); il Museo di Santa Giulia, Brescia (2022-2023); la Fondazione Ugo da Como di Lonato del Garda (2023).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per il secondo anno di seguito, l\u2019Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma sostiene il progetto SWIT per l\u2019organizzazione di due residenze di fotografia a G\u00f6teborg. Quest\u2019anno i fotografi scelti sono Orecchie D\u2019Asino (2-16 luglio) e Andrea Elia Zanini (1-15 ottobre). 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