{"id":42411,"date":"2024-12-19T12:43:52","date_gmt":"2024-12-19T11:43:52","guid":{"rendered":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/?p=42411"},"modified":"2025-01-10T14:56:49","modified_gmt":"2025-01-10T13:56:49","slug":"sei-domande-sullitalia-ciclo-cinematografico-a-cura-di-giulio-sangiorgio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/news\/dall_istituto\/2024\/12\/sei-domande-sullitalia-ciclo-cinematografico-a-cura-di-giulio-sangiorgio\/","title":{"rendered":"Sei domande sull\u2019Italia \u2013 ciclo cinematografico a cura di Giulio Sangiorgio"},"content":{"rendered":"<p>Dopo il successo dello scorso anno, nella prima met\u00e0 del 2025 vengono proposti al nostro pubblico alcuni film che hanno contribuito alla storia del cinema italiano. Lo spettatore viene guidato in questo viaggio cinematografico grazie alla selezione di film effettuata da <strong>Giulio Sangiorgio<\/strong>, giornalista e critico cinematografico per la rivista Film TV. Per l\u2019occasione sono state scelte 6 tematiche che riguardano l\u2019Italia e il mondo di oggi: <strong>precariato, famiglia, potere, identit\u00e0, alterit\u00e0, populismo<\/strong>, cercando di scegliere delle pellicole che fossero rappresentative di un punto di vista diverso, che possano suscitare interrogativi e approfondimenti.<\/p>\n<p>Tutti i film vengono proiettati in italiano con sottotitoli in inglese presso l\u2019Auditorium del nostro Istituto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco il calendario delle proiezioni:<\/p>\n<p>14 gennaio \u2013 Precariato: <a href=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/gli_eventi\/calendario\/tutti-i-santi-giorni-sei-domande-sullitalia-precariato\/\"><strong><em>Tutti i santi giorni<\/em><\/strong><\/a> (2012) di Paolo Virz\u00ec<\/p>\n<p>28 gennaio \u2013 Famiglia: <a href=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/gli_eventi\/calendario\/per-amor-vostro-sei-domande-sullitalia-famiglia\/\"><strong><em>Per amor vostro<\/em><\/strong><\/a> (2015) di Giuseppe M. Gaudino<\/p>\n<p>25 febbraio \u2013 Potere:<a href=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/gli_eventi\/calendario\/noi-credevamo-sei-domande-sullitalia-potere\/\"><em> <strong>Noi credevamo<\/strong><\/em><\/a> (2010) di Mario Martone<\/p>\n<p>25 marzo \u2013 Identit\u00e0:<a href=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/gli_eventi\/calendario\/calcinculo-sei-domande-sullitalia-identita\/\"><em> <strong>Calcinculo<\/strong><\/em><\/a> (2022) di Chiara Bellosi<\/p>\n<p>29 aprile \u2013 Alterit\u00e0: <a href=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/gli_eventi\/calendario\/sette-opere-di-misericordia-sei-domande-sullitalia-alterita\/\"><strong><em>Sette opere di misericordia<\/em><\/strong><\/a> (2011) di Gianluca De Serio e Massimiliano De Serio<\/p>\n<p>19 maggio \u2013 Populismo: <a href=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/gli_eventi\/calendario\/come-un-gatto-in-tangenziale-sei-domande-sullitalia-populismo\/\"><strong><em>Come un gatto in tangenziale<\/em><\/strong><\/a> (2017) di Riccardo Milani<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vi aspettiamo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per l&#8217;occasione Giulio Sangiorgio ha scritto una breve indroduzione al tema, che vi proponiamo qui di seguito:<\/p>\n<blockquote><p><strong>A cosa pensa il cinema italiano? Come si confronta con la realt\u00e0 del paese? Come se la immagina e, dunque, come la restituisce agli spettatori?<\/strong> In uno studio che sto portando avanti in maniera indipendente con Dario Dentamaro, Marco Grif\u00f2 e Leonardo Strano, ci stiamo occupando di provare a rispondere a queste domande partendo da dati precisi. Non da teorie, impressioni, suggestioni: si tratta di uno studio quantitativo (e dunque statistico) su personaggi e temi messi in opera dal cinema italiano del XXI secolo, un prelievo (sul cinema d\u2019autore come sulla commedia popolare) che pone a confronto i numeri e i caratteri relativi al paese-reale con quelli inerenti al popolo rappresentato dal paese-cinema. Come un resoconto ISTAT? S\u00ec, <em>si parva licet<\/em>.<strong> I risultati sono illuminanti, perch\u00e9 mettono in crisi luoghi comuni critici<\/strong>, preconcetti su come il cinema racconta l\u2019Italia, e sono anche in grado di essere una traccia precisa di<strong> come la classe creativa pensa il paese<\/strong>, cogliendolo o mancandolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec, in questa rassegna pensata per l\u2019Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, si \u00e8 deciso, in un piccolo campione di sei film, di programmare delle <strong>opere sorprendenti, in grado di <em>dire <\/em>dell\u2019Italia<\/strong>, in conformit\u00e0 o nonostante il pensiero comune e generale del cinema italiano. Abbiamo costruito un\u2019agenda di sei temi, e abbiamo scelto quei titoli che fossero prossimi al reale, prima che al pensiero che dell\u2019Italia ha il cinema. Per esempio: sul tema del lavoro ci \u00e8 sembrato interessante confrontarsi con un\u2019opera (<strong><em>Tutti i santi giorni <\/em>di Paolo Virz\u00ec<\/strong>) che considera il <strong>Precariato<\/strong>, uno dei grandi problemi del nostro tempo, laddove il cinema italiano (che, sfatiamo il mito che crede il contrario, di lavoro comunque parla di frequente) \u00e8 abituato a mettere in scena per la maggior parte lavoratori stabili, dipendenti e a assunti a tempo pieno. Per parlare di <strong>Famiglia<\/strong> si \u00e8 scelto <strong><em>Per amor vostro <\/em>di Giuseppe M. Gaudino<\/strong> (in Concorso a Venezia 2015), esempio di un film in grado di raccontare un forte protagonismo femminile comunque costretto a relazionarsi a un impianto violento e patriarcale che pare predominante. Alla voce <strong>Potere<\/strong> la scelta di un grande film storico (anche e soprattutto con la s minuscola, perch\u00e9 tratta, soprattutto, di uomini che la storia non sono riusciti a farla) come <strong><em>Noi credevamo <\/em>di Mario Martone<\/strong> (in Concorso a Venezia 2010) consente di cogliere un pensiero forte anche nel presente (come un certo irrequieto sentire populista, insofferente alla classe politica), in un\u2019opera che racconta la nascita dell\u2019Italia. Per il tema <strong>Identit\u00e0<\/strong> si \u00e8 scelto di programmare <strong><em>Calcinculo <\/em>di Chiara Bellosi<\/strong> (a Panorama, Berlinale 2022), sia per dar conto di un cinema di registe donne che oggi smette finalmente di essere una rarit\u00e0 (lo era anche solo 10 anni fa: la parit\u00e0 comunque \u00e8 lontana), sia perch\u00e9 il <em>coming of age<\/em> \u00e8 un genere che sta segnando l\u2019industria (anche nella nostra televisione), sia perch\u00e9 Bellosi d\u00e0 voce, corpo, sguardo a figure che paiono non conformi, ma sono pi\u00f9 reali di quelle che il cinema si immagina. L\u2019<strong>Alterit\u00e0<\/strong> \u00e8 un tema che trattiamo tramite <strong><em>Sette opere di misericordia<\/em>, miracolosa opera prima dei gemelli De Serio<\/strong> (in Concorso a Locarno 2012), che pone a struggente confronto categorie da un lato un anziano (fascia d\u2019et\u00e0 ampiamente sottorappresentata dal cinema italiano) e dall\u2019altro una rom (categoria invece mal rappresentata dal nostro cinema). Infine, per quanto riguarda la voce <strong>Populismo<\/strong>, si \u00e8 scelta una commedia popolare di grande successo di pubblico, a opera di un autore medio e impegnato come <strong>Riccardo Milani<\/strong>, capace di cogliere pienamente lo scollamento della classe politica dal paese reale (<strong><em>Come un gatto in tangenziale<\/em><\/strong>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Naturalmente non si tratta di opere selezionate esclusivamente per quello che mettono in scena, per i caratteri o i temi affrontati.<\/strong> Sono film di valore, qualitativo e dunque non solo quantitativo e rappresentativo, capaci di sottolineare gli slanci del nostro cinema dal punto di vista formale e spettacolare, sia nell\u2019ambito dei nuovi sguardi (i De Serio, Bellosi), sia dei grandi autori (Gaudino, Martone), sia delle eccellenze della commedia (Virz\u00ec, Milani), e dunque sia in ambito artistico sia prettamente industriale. La rassegna \u00e8 inoltre un osservatorio non da poco sull\u2019arte attoriale di protagonisti del nostro audiovisivo: in scena vedrete importanti interpreti di ambito non solo cinematografico ma anche televisivo e teatrale: da Luca Marinelli a Paola Cortellesi, da Luigi Lo Cascio al compianto Roberto Herlitzka, dalla cantante Thony alla promessa Andrea Carpenzano. <strong>Cos\u00ec che, dopo queste sei visioni, siate voi a poter rispondere alla domanda: \u00abCome sta il cinema italiano?\u00bb.<\/strong> Noi, che abbiamo strutturato il programma, diremmo \u00abBene\u00bb, nonostante i chiari di luna politici ed economici che lo stanno in questo momento affliggendo.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giulio Sangiorgio <\/strong>(Lecco, 1984), giornalista e critico cinematografico, vive e lavora a Milano. \u00c8 direttore responsabile del settimanale di cinema, televisione, musica e spettacolo Film Tv. \u00c8 membro del comitato di selezione di Filmmaker Festival di Milano. Fa parte del consiglio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani ed \u00e8 membro della commissione che assegna l\u2019attestato di Film della critica. \u00c8 stato curatore delle monografie italiane su Lav Diaz e Fran\u00e7ois Ozon.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo il successo dello scorso anno, nella prima met\u00e0 del 2025 vengono proposti al nostro pubblico alcuni film che hanno contribuito alla storia del cinema italiano. Lo spettatore viene guidato in questo viaggio cinematografico grazie alla selezione di film effettuata da Giulio Sangiorgio, giornalista e critico cinematografico per la rivista Film TV. 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