{"id":607,"date":"2023-10-12T12:45:25","date_gmt":"2023-10-12T10:45:25","guid":{"rendered":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/?page_id=607"},"modified":"2023-12-15T12:17:33","modified_gmt":"2023-12-15T11:17:33","slug":"passi-affrettati","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/lingua-e-cultura\/pubblicazioni-delliic\/cartaditalia\/passi-affrettati\/","title":{"rendered":"Dacia Maraini, &#8220;Passi affrettati&#8221;"},"content":{"rendered":"<h5><em><strong>Passi affrettati<\/strong><\/em>\u00a0nasce come\u00a0<strong>testo teatrale<\/strong>, scritto da\u00a0<strong>Dacia Maraini<\/strong> nel 2007 e pubblicato nello stesso anno da Ianieri Edizioni, per raccontare le <strong>storie di sette donne<\/strong>\u00a0vittime di violenza nel mondo: Lhakpa, Aisha, Civita, Juliette, Amina, Teresa e Viollca.<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A queste sette donne, Dacia Maraini d\u00e0 voce attraverso le pagine di questo testo, che nasce dall\u2019elaborazione di una serie di testimonianze raccolte in tutto il mondo: dalla Cina alla Giordania, dalla Nigeria alla California fino all\u2019Europa. Sette storie di donne appartenenti a culture e religioni differenti, ma tutte accomunate dalla stessa esperienza: vittime di violenza, spesso fra le stesse mura domestiche, per mano di quei padri, mariti, figli o compagni che pi\u00f9 di tutti avrebbero dovuto amarle e proteggerle.<\/p>\n<blockquote>\n<h6><em>Una testimonianza, una denuncia, ma anche un atto di simpatia e di attenzione verso tutte quelle donne che sono ancora prigioniere di un matrimonio non voluto, di una famiglia violenta, di uno sfruttatore, di una tradizione e di una discriminazione storica difficile da superare.<br \/>\n&#8211; <\/em>Dacia Maraini<\/h6>\n<\/blockquote>\n<p><em>Passi affrettati<\/em> viene ora pubblicato con il titolo <em><strong>Raska steg<\/strong><\/em>\u00a0dall\u2019Istituto Italiano di Cultura nella collana\u00a0<strong>Cartaditalia<\/strong>, tradotto da <strong>Ida Andersen<\/strong>\u00a0e arricchito dalla prefazione della giornalista e autrice svedese <strong>Kristina Kappelin<\/strong>\u00a0e dalla postfazione di\u00a0<strong>Emma Dante<\/strong>,\u00a0regista teatrale e drammaturga italiana.<\/p>\n<p>L&#8217;idea di tradurre questo testo in svedese \u00e8 nata a seguito della pandemia Covid-19, che nei mesi passati ha costretto molti paesi al lockdown, portando a registrare un aumento esponenziale dei casi di violenza femminile domestica in tutto il mondo, segno che i problemi delle donne sono oggi pi\u00f9 che mai rilevanti.<\/p>\n<blockquote>\n<h6><em>Sembra un paradosso, ma in tutti i paesi, sia i pi\u00f9 aperti che i pi\u00f9 conservatori, il modello di violenza femminile \u00e8 molto simile e deriva dalla paura dell&#8217;uomo di perdere il possesso che ritiene di avere sulla donna e che crede il destino gli abbia assegnato. Questo senso di possesso \u00e8 qualcosa che per natura \u00e8 sempre esistito, ma che \u00e8 stato codificato dalle societ\u00e0 patriarcali nel corso dei secoli.<br \/>\n&#8211; <\/em>Dacia Maraini<\/h6>\n<\/blockquote>\n<p>Con queste parole l&#8217;autrice delinea lo scenario in cui oggi, ovunque, anche nell&#8217;Europa moderna e civile, le donne sono costrette a vivere \u2013 e subire \u2013 situazioni drammatiche.<\/p>\n<p><em>Passi affrettati<\/em>\u00a0\u00e8 un testo forte e diretto, costruito attorno a un dialogo teatrale che cerca di dare spazio e significato alle sofferenze delle donne nella societ\u00e0 contemporanea: un manifesto universale che denuncia l\u2019impatto e le conseguenze che questi episodi di violenza hanno nella nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p>In occasione della pubblicazione in Svezia sono stati organizzati tre eventi a cui ha partecipato la stessa Maraini:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Marted\u00ec 22 settembre<\/strong>,\u00a0<strong>Istituto Italiano di Cultura<\/strong>,\u00a0<strong>ore 18:00<br \/>\n<\/strong><em>Passi Affrettati: il teatro per le donne di Dacia Maraini<\/em><br \/>\nDacia Maraini presenta la traduzione svedese di <em>Passi affrettati<\/em> (sv. &#8220;Raska steg&#8221;), in conversazione con Suzanne Osten, drammaturga, regista, scrittrice e docente svedese. L&#8217;evento \u00e8 realizzato in collaborazione con l&#8217;Ambasciata di Svezia in Italia.<\/li>\n<li><strong>Mercoled\u00ec 23 settembre<\/strong>,\u00a0<strong>Stadsarkivet Liljeholmskajen<\/strong>,\u00a0<strong>ore 17:30<br \/>\n<\/strong><em>Literature and archives \u2013 When real life feeds the written stories. The journey of Dacia Maraini through the archives as a literary source&#8221;<\/em><br \/>\nDacia Maraini riflette sulla relazione tra letteratura e archivi, in dialogo con\u00a0Lennart Ploom, archivista e direttore di Stadsarkivet Stockholm (archivio civico di Stoccolma). L\u2019evento \u00e8 realizzato in collaborazione con Stockholms Stadsarkiv.<\/li>\n<li><strong>Gioved\u00ec 24 settembre<\/strong>,\u00a0<strong>Filmhuset<\/strong>,<strong>\u00a0ore 18:00<br \/>\n<\/strong><em>K\u00e4rlek och <\/em><em>fruktan<\/em><br \/>\nProiezione del film &#8220;Paura e amore&#8221;\u00a0(1988) di Margherete von Trotta; a seguire, il giornalista svedese\u00a0Jan Lumholdt\u00a0intervista Dacia Maraini sulla sceneggiatura del film di von Trotta e sul suo rapporto con il cinema.\u00a0L\u2019evento \u00e8 realizzato in collaborazione con\u00a0Svenska Filminstitutet.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La trama<\/strong><br \/>\nLhakpa era la bambina pi\u00f9 vivace del suo villaggio in Tibet ma a soli quattordici anni, per scampare alla miseria, si arruola nell&#8217;esercito popolare in Cina. L&#8217;hanno stuprata, cinque soldati cinesi ubriachi. Sarah, nata in Galles, violentata a sei anni dal nonno e pi\u00f9 tardi uccisa da Richard che non voleva il figlio che aveva messo al mondo. Poi c&#8217;\u00e8 Aisha acidificata; Juliette che denuncia il suo uomo ma che per paura ci ripensa; Rahina lapidata; e ancora Carmelina, Maria Teresa, Viollca. Dacia Maraini disegna una geografia tragica e dolorosa di donne vicine e lontane che hanno in comune la fragile condizione della loro femminilit\u00e0, l&#8217;orrore della sopraffazione e della crudelt\u00e0 del maschio.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;autrice<br \/>\n<\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Dacia Maraini<\/span> \u00e8 nata nel 1936 a Fiesole, in Toscana. All\u2019et\u00e0 di tre anni si trasfer\u00ec con la famiglia in Giappone, dove trascorse gran parte della sua infanzia. Dopo la guerra, la famiglia Maraini fece ritorno in Italia stabilendosi a Bagheria, in Sicilia. Nel 1954 la giovane Dacia si trasfer\u00ec a Roma per studiare all\u2019universit\u00e0. Qui inizi\u00f2 anche la sua carriera letteraria, debuttando nel 1962 con il romanzo <em>La vacanza<\/em>. Lo stesso anno si un\u00ec sentimentalmente al famoso scrittore Alberto Moravia. La loro relazione dur\u00f2 fino al 1978. In quegli anni la coppia frequentava lo scrittore e regista Pier Paolo Pasolini e la cantante lirica Maria Callas. Gi\u00e0 negli anni Sessanta e Settanta Dacia Maraini fu molto attiva nel dibattito politico sui diritti delle donne, che sarebbe sfociato in due referendum, il primo sul divorzio (1974) e il secondo sul diritto all\u2019aborto (1981). Negli anni Settanta Dacia Maraini cominci\u00f2 a scrivere testi per il teatro, fra cui <em>La donna perfetta<\/em> (1974) e <em>Dialogo di una prostituta con il suo cliente<\/em> (1978). Con <em>Buio<\/em> (1999) vinse il premio Strega, il pi\u00f9 prestigioso riconoscimento letterario italiano. Dacia Maraini ha scritto anche poesie, la sceneggiatura di pi\u00f9 di dieci film e molti saggi. Oggi \u00e8 considerata una delle pi\u00f9 importanti scrittrici italiane.<\/p>\n<p><strong>La copertina<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5740 img-fluid\" src=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/CopertineCartadItalia_usodigital_220x300px10-220x300.png\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/CopertineCartadItalia_usodigital_220x300px10-220x300.png 220w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/CopertineCartadItalia_usodigital_220x300px10-751x1024.png 751w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/CopertineCartadItalia_usodigital_220x300px10-768x1047.png 768w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/CopertineCartadItalia_usodigital_220x300px10.png 917w\" sizes=\"auto, (max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>Il volume \u00e8 in vendita su <strong><a href=\"https:\/\/www.adlibris.com\/se\/bok\/raska-steg-9789151965482\">Adlibris<\/a>,<\/strong>\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.bokus.com\/bok\/9789151965482\/raska-steg\/\">Bokus,<\/a><\/strong>\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.amazon.se\/Raska-steg-Dacia-Maraini\/dp\/9151965488\/ref=sr_1_1?crid=32FS6UY5OTLBG&amp;keywords=raska+steg&amp;qid=1697108004&amp;sprefix=rask%2Caps%2C706&amp;sr=8-1\">Amazon<\/a><\/strong>\u00a0e presso il nostro <strong>Istituto\u00a0<\/strong>(G\u00e4rdesgatan 14, Stockholm).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Passi affrettati\u00a0nasce come\u00a0testo teatrale, scritto da\u00a0Dacia Maraini nel 2007 e pubblicato nello stesso anno da Ianieri Edizioni, per raccontare le storie di sette donne\u00a0vittime di violenza nel mondo: Lhakpa, Aisha, Civita, Juliette, Amina, Teresa e Viollca. &nbsp; A queste sette donne, Dacia Maraini d\u00e0 voce attraverso le pagine di questo testo, che nasce dall\u2019elaborazione di [&hellip;]","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"parent":276,"menu_order":12,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-607","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/607","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=607"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/607\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29274,"href":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/607\/revisions\/29274"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/276"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}