{"id":28585,"date":"2023-11-29T17:10:06","date_gmt":"2023-11-29T16:10:06","guid":{"rendered":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/?page_id=28585"},"modified":"2024-02-15T15:35:15","modified_gmt":"2024-02-15T14:35:15","slug":"ponti-la-svezia-e-listituto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/chi-siamo\/la-sede\/ponti-la-svezia-e-listituto\/","title":{"rendered":"Il progetto dell\u2019Istituto"},"content":{"rendered":"<p>Carlo Maurilio Lerici, Ture Wennerholm, Gio Ponti, Pier Luigi Nervi, Ferruccio Rossetti. Nomi illustri per un progetto altrettanto illustre: realizzare, in territorio svedese, un luogo di aggregazione con l\u2019obiettivo di rafforzare i legami tra due paesi, l\u2019Italia e la Svezia, s\u00ec lontani e diversi sotto molto punti di vista ma accomunati dall\u2019appartenenza alla casa europea e dalla volont\u00e0 di valorizzare e facilitare il dialogo e l\u2019incontro culturale.<\/p>\n<p>L\u2019appartamento in Linn\u00e9gatan all\u2019inizio degli anni \u201950 si era fatto stretto, non bastava pi\u00f9. Serviva urgentemente una nuova sede che fosse all\u2019altezza del meticoloso lavoro di promozione della lingua, della musica, del cinema, delle arti e delle scienze italiane. E chi meglio di Gio Ponti, architetto e designer fra i pi\u00f9 grandi e influenti nell\u2019Italia del boom economico, poteva adempiere a un compito cos\u00ec importante?<\/p>\n<p><strong>La sede in Linn\u00e9gatan<br \/>\n<\/strong>La prima sede dell\u2019Istituto di Stoccolma si trovava in un appartamento del quartiere di \u00d6stermalm, al numero 15 di Linn\u00e9gatan, dove si svolgevano attivit\u00e0 principalmente legate all\u2019insegnamento della lingua italiana. Nel corso degli anni seguenti, l\u2019esigenza di maggiori spazi si fa sempre pi\u00f9 pressante, spingendo le autorit\u00e0 italiane a valutare l\u2019ipotesi di costruire una sede indipendente. Un ruolo chiave nella fondazione del nuovo Istituto di Cultura viene ricoperto da Lerici. Giunto in Svezia negli anni Trenta, dedica la propria attivit\u00e0 di industriale alla produzione dell\u2019acciaio inossidabile, coltivando al contempo numerosi interessi culturali, soprattutto nell\u2019ambito dell\u2019archeologia.<\/p>\n<p><strong>La sede in G\u00e4rdesgatan<br \/>\n<\/strong>La prima met\u00e0 degli anni Cinquanta rappresenta forse il periodo pi\u00f9 importante nella storia della sede attuale dell&#8217;Istituto Italiano di Cultura. Il direttore di allora Carlo Morozzo Della Rocca, l&#8217;ambasciatore Marcello Del Drago, il gi\u00e0 citato impresario Carlo Maurilio Lerici e l\u2019architetto svedese Ture Wennerholm (1892-1957), noto per aver elaborato nel 1939 il progetto della sede della societ\u00e0 elettronica Ericsson, si adoperano per ottenere un appezzamento di terreno di circa tremila metri quadrati nel quadro degli accordi bilaterali tra Italia e Svezia risalenti alla seconda met\u00e0 degli anni Trenta. Nei primi anni Quaranta era stata l&#8217;Italia a cedere un lotto delle stesse dimensioni al governo svedese per la realizzazione dell&#8217;<a href=\"https:\/\/isvroma.org\/\">Istituto Svedese di Studi Classici<\/a>, ancora oggi operativo a Roma, nella zona di Valle Giulia. Non passa molto tempo prima che le autorit\u00e0 locali individuino un\u2019area idonea, situata pi\u00f9 nello specifico nel quartiere di G\u00e4rdet. Tra il 1953 e il 1954, il celebre architetto italiano Gio Ponti si reca in Svezia per prendere parte ad almeno due mostre dedicate al design italiano presso i grandi magazzini Nordiska Kompaniet a Stoccolma e Ferdinand Lundqvist a G\u00f6teborg. Possiamo immaginare che sono proprio quelle le occasioni d\u2019incontro con Lerici, che in seguito si sarebbe assunto l\u2019onere di sostenere la maggior parte delle spese di costruzione della sede in G\u00e4rdesgatan. La stima reciproca e il crescente interesse di Ponti per il panorama architettonico svedese conduce ben presto i due a collaborare in funzione della progettazione del nuovo Istituto. Il progetto finale porta cos\u00ec la firma di Ponti, che si avvale nel corso dei lavori della collaborazione degli altrettanto noti architetti Pier Luigi Nervi e\u00a0Ferruccio Rossetti. L&#8217;inaugurazione avviene il 24 novembre 1958 alla presenza del re di Svezia Gustavo VI Adolfo.<\/p>\n<p><strong>Il progetto di Ture Wennerholm, 1952<br \/>\n<\/strong>Il primissimo progetto dell&#8217;Istituto \u00e8 a cura di Ture Wennerholm, il cui contributo risulta fondamentale per l&#8217;espletamento delle fasi burocratiche preliminari all&#8217;inizio della fase progettuale. Come si vede dall&#8217;immagine, l\u2019edificio si articola in corpi disposti in modo tale da formare un cortile aperto sul lato orientato a sud e con al centro una fontana. Da evidenziare anche le alberature che delimitano su due lati il confine del lotto che si sviluppa all\u2019incrocio tra G\u00e4rdesgatan e una stradina secondaria.<img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-30201 img-fluid\" src=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1.-Progetto-Wennerholm-739x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" srcset=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1.-Progetto-Wennerholm-739x1024.jpg 739w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1.-Progetto-Wennerholm-217x300.jpg 217w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1.-Progetto-Wennerholm-768x1064.jpg 768w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/1.-Progetto-Wennerholm.jpg 1023w\" sizes=\"(max-width: 739px) 100vw, 739px\" \/><br \/>\n<em>Progetto di Ture Wennerholm per l&#8217;Istituto, con correzioni a matita di Gio Ponti, 1952 (<a href=\"https:\/\/www.csacparma.it\/\">CSAC<\/a> Parma)<\/em><\/p>\n<p><strong>Il primo progetto di Gio Ponti, 1953<br \/>\n<\/strong>Ponti si ispira al disegno di Wennerholm per creare un edificio con forme snelle e angoli non ortogonali. L\u2019auditorium occupa un corpo principale quasi triangolare. Due scale verticali collegano i diversi livelli dell\u2019edificio. Vi \u00e8 anche una sala espositiva con pareti vetrate. L\u2019auditorium ha un grande palco e una cabina di proiezione. La facciata principale presenta sporgenze e rientranze, mentre il secondo piano ha un\u2019ampia superficie vetrata inclinata. L\u2019edificio presenta una base rialzata e una striscia vetrata verticale a tutta altezza in prossimit\u00e0 degli spigoli sui lati corti. L\u2019ala principale, a differenza del progetto finale, risulta parallela a G\u00e4rdesgatan.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-30206 img-fluid\" src=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2.-Prima-ipotesi-1024x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" srcset=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2.-Prima-ipotesi-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2.-Prima-ipotesi-300x300.jpg 300w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2.-Prima-ipotesi-150x150.jpg 150w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2.-Prima-ipotesi-768x768.jpg 768w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2.-Prima-ipotesi.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><br \/>\n<em>Planimetria del primo progetto di Gio Ponti, 1953 (<a href=\"https:\/\/www.csacparma.it\/\">CSAC<\/a> Parma)<\/em><\/p>\n<p><strong>Progetto A, Gio Ponti, 1953<br \/>\n<\/strong>Il progetto A presenta diversi cambiamenti rispetto all\u2019ipotesi precedente. L\u2019auditorium ha una pianta rettangolare, anzich\u00e9 triangolare, con lati lunghi dotati di aperture vetrate per mantenere la visuale est-ovest del lotto. Un volume di connessione collega i due spazi principali e ospita una scala di servizio, una camera di proiezione, una saletta per il guardaroba e l\u2019ingresso alla grande sala. Ponti evidenzia l\u2019importanza dell\u2019atrio centrale che guida le persone verso i diversi spazi dell\u2019edificio. Il corpo dell&#8217;edificio non \u00e8 ora pi\u00f9 orientato parallelamente a G\u00e4rdesgatan, ma i lati lunghi corrono lungo il confine di propriet\u00e0 nord-est del lotto. Il lago presente nella prima ipotesi viene sostituito da spazi verdi.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-30214 img-fluid\" src=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3.-Progetto-A-965x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" srcset=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3.-Progetto-A-965x1024.jpg 965w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3.-Progetto-A-283x300.jpg 283w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3.-Progetto-A-768x815.jpg 768w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3.-Progetto-A.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 965px) 100vw, 965px\" \/><br \/>\n<em>Planimetria del piano terra, Progetto A, 1953 (Fondazione Lerici, Roma)<\/em><\/p>\n<p><strong>Progetto B, Gio Ponti, 1953<br \/>\n<\/strong>Il progetto B presenta significative modifiche rispetto alle versioni precedenti<strong>. <\/strong>La planimetria mostra l\u2019intenzione di ruotare l\u2019auditorium di circa 90 gradi rispetto alla posizione iniziale. Una vasca d\u2019acqua dalle dimensioni contenute \u00e8 posta nella zona est del lotto. Le aperture sul fronte principale sono caratterizzate da una spiccata orizzontalit\u00e0, con una divisione del vetro in due parti di dimensioni diverse. L\u2019ingresso principale viene spostato nel volume di collegamento, sottolineato da una pensilina asimmetrica. La hall diventa pi\u00f9 grande e luminosa grazie alle ampie vetrate orientate a nord-ovest e sud-est. L\u2019auditorium ottiene un accesso esclusivo sulla facciata principale, con l\u2019aggiunta di una scala di servizio sul retro del palco per accedere al piano seminterrato. Una fessura verticale, tipica dello stile di Ponti, evidenzia la snellezza delle superfici e introduce un punto luce. La soluzione B viene completata nel 1953, con la collaborazione di Ture Wennerholm e Pier Luigi Nervi.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-30272 img-fluid\" src=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4.-Progetto-B-876x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" srcset=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4.-Progetto-B-876x1024.jpg 876w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4.-Progetto-B-257x300.jpg 257w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4.-Progetto-B-768x898.jpg 768w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4.-Progetto-B.jpg 1212w\" sizes=\"(max-width: 876px) 100vw, 876px\" \/><br \/>\n<em>Planimetria del piano terra, Progetto B, 1953<\/em><\/p>\n<p><strong>Progetto C, Gio Ponti, 1955<br \/>\n<\/strong>L\u2019ultima fase del progetto\u00a0 &#8211; nonostante alfabeticamente preceda la versione D &#8211; coincide con il Progetto C, scelto come versione pi\u00f9 valida da Gio Ponti. Tale versione prevede lo spostamento dell\u2019ala dell\u2019istituto a est, orientando di conseguenza la facciata principale verso sud-ovest cos\u00ec da sfruttare al meglio la luce solare. Viene ridotta la superficie del piano terra e del box auto, la scala principale spostata, e vengono apportate, infine, altre variazioni per ottimizzare l\u2019utilizzo dello spazio.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-30274 img-fluid\" src=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6.-Progetto-C-1024x630.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" srcset=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6.-Progetto-C-1024x630.jpg 1024w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6.-Progetto-C-300x185.jpg 300w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6.-Progetto-C-768x473.jpg 768w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6.-Progetto-C.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><br \/>\n<em>Planimetria del progetto definitivo, 1957 (AS-IIC Lerici)<\/em><\/p>\n<p><strong>Progetto D, Gio Ponti, 1954<\/strong><br \/>\nNonostante l\u2019ordine alfabetico suggerisca il contrario, il Progetto D, elaborato da Ponti tra gennaio e aprile 1954, \u00e8 cronologicamente precedente al Progetto C. Se quest&#8217;ultimo \u00e8 pi\u00f9 simile alla soluzione B, il Progetto D si differisce per via del ribaltamento dell\u2019ala dell\u2019Istituto da nord-est a sud-ovest del lotto, mentre la fontana d\u2019acqua assume ora una forma pi\u00f9 organica e meno artificiosa della vasca regolare e simmetrica pensata per il Progetto B. L\u2019Auditorium occupa gran parte degli sforzi creativi di Ponti, con una copertura a forma di diamante. L\u2019idea di esposizioni occasionali o permanenti e la presenza di tende per la regolazione dell\u2019illuminazione sono introdotte nell\u2019area destinata alle mostre. La cabina di proiezione appare ora sopraelevata, con accesso esterno tramite una scala protetta, che viene tuttavia giudicata poco elegante e non in linea con le tendenze architettoniche nordiche. La facciata orientata a nord-ovest mantiene le finestre orizzontali, mentre la copertura si unisce al tetto sporgente. Si fa strada per la prima volta l\u2019idea di affrescare lo spazio del prospetto non occupato dalle finestre.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-30276 img-fluid\" src=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7.-Progetto-D-1024x861.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" srcset=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7.-Progetto-D-1024x861.jpg 1024w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7.-Progetto-D-300x252.jpg 300w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7.-Progetto-D-768x646.jpg 768w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7.-Progetto-D.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><br \/>\n<em>Planimetria del piano terra, Progetto D, 1954<\/em><\/p>\n<p><strong>Il progetto di espansione dell&#8217;Istituto<br \/>\n<\/strong>Attivo in Svezia dal 1946 sia come libero professionista, sia come docente di storia dell&#8217;arte presso l&#8217;Universit\u00e0 di Stoccolma, <span style=\"text-decoration: underline;\">Ferruccio Rossetti<\/span> (1916-2008) \u00e8 il quarto e ultimo progettista protagonista della realizzazione dell&#8217;Istituto, di cui ha coordinato l&#8217;esecuzione e il completamento dei lavori, coadiuvato dal gi\u00e0 citato Wennerholm. Il progetto di ampliamento prevede un allungamento dell\u2019ingresso e un nuovo ambiente nel seminterrato per mostre temporanee. Il prospetto a sud rimane simile a quello di Ponti, con una grande vetrata. La nuova sala per i ricevimenti, la galleria e la sala espositiva interrata aprono ancor di pi\u00f9 il fronte vetrato verso sud, accrescendo la sensazione di diretto collegamento tra interno ed esterno. L&#8217;inaugurazione si \u00e8 svolta il 3 aprile 1963 in occasione di una &#8220;Mostra del Libro&#8221;, evento che viene riportato qualche settimana pi\u00f9 tardi anche dalla stampa locale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-30281 img-fluid\" src=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9.-Espansione-2-piano-terra-1024x793.jpg\" alt=\"\" width=\"100%\" srcset=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9.-Espansione-2-piano-terra-1024x793.jpg 1024w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9.-Espansione-2-piano-terra-300x232.jpg 300w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9.-Espansione-2-piano-terra-768x595.jpg 768w, https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9.-Espansione-2-piano-terra.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><br \/>\n<em>Planimetria del piano terra, Ferruccio Rossetti<\/em><\/p>\n<p>Esplora la biografia dei protagonisti della storia dell&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/chi-siamo\/la-sede\/i-protagonisti-della-storia-delliic\/carlo-maurilio-lerici\/\"><strong>Carlo Maurilio Lerici<\/strong><\/a>,<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/chi-siamo\/la-sede\/i-protagonisti-della-storia-delliic\/ture-wennerholm\/\"><strong>Ture Wennerholm<\/strong><\/a>,<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/chi-siamo\/la-sede\/i-protagonisti-della-storia-delliic\/gio-ponti\/\"><strong>Gio Ponti<\/strong><\/a>,<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/chi-siamo\/la-sede\/i-protagonisti-della-storia-delliic\/pier-luigi-nervi\/\"><strong>Pier Luigi Nervi<\/strong><\/a>,<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/iicstoccolma.esteri.it\/it\/chi-siamo\/la-sede\/i-protagonisti-della-storia-delliic\/ferruccio-rossetti\/\"><strong>Ferruccio Rossetti<\/strong><\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Carlo Maurilio Lerici, Ture Wennerholm, Gio Ponti, Pier Luigi Nervi, Ferruccio Rossetti. 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