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Felice Levini - Tre Grazie

Data:

21/06/2021


Felice Levini - Tre Grazie

Felice Levini

Tre Grazie

un progetto per Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma

 

Tre grandi pietre trafitte da frecce in ferro dipinto: rosso, nero, verde.

La freccia intesa come vettore, ad indicare la traiettoria che hanno intrapreso le pietre idealmente venute dallo spazio.

Potrebbero essere meteoriti, o Déi venuti dai lontani pianeti come Mercurio, Venere, Marte.

Pietre catapultate dal profondo spazio, come ad annunciare nuove idee, azioni, ma anche nuova armonia, grazia e bellezza.

Con questa proposta artistica si vuole evidenziare concettualmente ciò che accade sopra e sotto questo nostro cielo.

 

Felice Levini nasce a Roma nel 1956 dove vive e lavora. La sua prima presenza a Roma risale al 1978 nello spazio autogestito Sant’Agata de' Goti e al Palazzo delle Esposizioni. L’anno seguente segue un’importante personale allo Studio Cannaviello di Milano. Nel 1980 nasce Ika cosiddetta formazione dei Nuovi-nuovi sotto l'egida del critico Renato Barilli. Con la mostra presso la Galleria La Salita di Roma, nel 1981, Levini radicalizza il proprio lavoro aggiungendo l'elemento ironico che da lì in poi caratterizzerà le sue opere. Il 1985 segna la partecipazione dell'artista alla mostra Anniottanta tenutasi a Bologna presso la Galleria Comunale d'Arte Moderna.

Tra le personali da ricordare: la mostra alla Galleria Pieroni di Roma e alla Galleria Massimo Minini di Brescia. Tra le collettive: Italiana: la nuova immagine, 1980, presso la Loggetta Lombardesca di Ravenna e la rassegna Dieci anni dopo: I Nuovi-nuovi, Galleria Comunale d'Arte Moderna, Bologna. Nello stesso anno Levini è presente alla XII Biennale desJeunes, a Parigi e alla mostra Una generazione post-moderna presso il Teatro Falcone di Genova. Nel 1984 espone al Castello di Volpaia a Radda in Chianti e due anni dopo alla rassegna itinerante Italiana: 1950-1986 a Zaragoza, Valencia e Madrid.Nel 1988 è invitato alla XLIII Biennale di Venezia/Aperto 88. Nel 1991 espone al XXXIV Festival dei Due Mondi di Spoleto, nel 1993 è di nuovo presente alla XLV Biennale di Venezia/ La coesistenza dell’arte, nel 1996 alla XII Quadriennale di Roma. Nel 1998 partecipa a Solstizio d’Estate 3 a Serre di Rapolano (SI) e a Sarajevo 2000 al Palais Liechtenstein di Vienna. Nel 2002 la personale Meridiano celeste (Azione a distanza) all’Acquario Romano e nel 2004 quella dal titolo Non c’è alla Fondazione Volume! nonché la partecipazione a Cabinet desdessins al Musée d’Art Moderne di St. Etienne. L’anno dopo è presente all’Esposizione UniversaleAichi, in Giappone. Nel 2008 al MediationsBiennialPoznán e nel 2011 nella mostra Compagni di viaggio alla GalerijaMestna di Ljubljana. Nel 2013 partecipa a Anni Settanta a Roma, Palazzo delle Esposizioni e a Camere XIX presso RAM radioartemobile, Roma. 

Tra le sue personali più recenti vanno ricordate quelle alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna (2013), a Zagabria in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura (2015), all’Auditorium Parco della Musica di Roma (2016), all’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen (2019). VISIONI E GEOGRAFIE al CHINI MUSEO, Borgo San Lorenzo (2020). Partecipa alle mostre A tutto tondo - Sentieri Contemporanei ad Alghero (2017), alla Biblioteca di Tutti nella Biblioteca dell’Università di Sassari (2018), al Parkview Museum Beijing e Singapore (2019) e Omaggio a Caravaggio al PRAC di Ponzano Romano (2021) .

Informazioni

Data: Da Lun 21 Giu 2021 a Ven 31 Dic 2021

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura Stoccolma

In collaborazione con : Zerynthia

Ingresso : Libero


Luogo:

Istituto Italiano di Cultura Stoccolma

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