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Elena Mazzi - Spicule

Data:

29/10/2020


Elena Mazzi - Spicule

In occasione delle XX Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, quest'anno dedicata al tema "L'italiano tra parola e immagine", l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma presenta Spicule, un progetto realizzato dall’artista italiana Elena Mazzi.

Spicule intende articolare una riflessione sul legame essenziale tra l'uomo e il mare, un rapporto che spesso è sotteso e talvolta frainteso. Le quattro sculture si ispirano a particolari animali marini diffusi nei mari di tutto il mondo e ancora poco conosciuti: le spugne. Nella maggior parte dei casi, gli scheletri delle spugne sono composti da strutture calcaree o silicee, chiamate appunto spicole. Affascinata dalle forme, dalla complessità e dal ruolo ecologico delle spugne nell'ambiente costiero, Elena Mazzi ha deciso di utilizzare lo stesso materiale di cui sono fatti gli scheletri, la pietra, per creare sculture che vengono poi riposte sui fondali del mare e interagiscono con organismi marini e bagnanti. Attraverso questo progetto, Elena Mazzi vuole sottolineare il rapporto tra gli organismi e l'ambiente in cui essi vivono. Il risultato non è soltanto un'opera artistica, ma anche un mezzo per svolgere attività didattiche e scientifiche.

 

Il progetto verrà presentato in formato digitale, attraverso un video pubblicato venerdì 30 ottobre sulle pagine Facebook e Instagram dell'Istituto, oltre che sul canale YouTube dello stesso. 

 

Elena Mazzi nasce nel 1984 a Reggio Emilia. Ha studiato Storia dell’Arte presso l’Università di Siena. Nel 2011 si è laureata in Arti Visive presso lo IUAV di Venezia. Ha trascorso un periodo di studi all’estero presso la Royal Academy of Art (Konsthogskolan) di Stoccolma. La sua poetica riguarda il rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive, il modo in cui l’essere umano decide di operare in esso, apportando un cambiamento. Seguendo prevalentemente un approccio antropologico, questa analisi indaga e documenta un’identità sia personale che collettiva, relativa a uno specifico territorio e che dà luogo a diverse forme di scambio e trasformazione. Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive, tra cui: Whitechapel gallery di Londra, GAMeC a Bergamo, MAMbo a Bologna, AlbumArte a Roma, Sonje Art Center a Seoul, Palazzo Fortuny a Venezia, Fondazione Golinelli a Bologna, Centro Pecci per l’arte contemporanea a Prato, 16° Quadriennale di Roma, GAM di Torino, 14° Biennale di Istanbul, 17° BJCEM Biennale del Mediterraneo, Fittja Pavilion durante la 14° Biennale d’Architettura di Venezia, COP17 a Durban, Istituto Italiano di Cultura a New York, Bruxelles e Stoccolma, XIV BBCC Expo a Venezia, Fondazione Bevilacqua La Masa. Ha inoltre partecipato a diversi programmi di residenza tra cui ZK/U a Berlino, HIAP a Helsinki, Guilmi Art project in Abruzzo, Via Farini a Milano, Fundacion Botin in Spagna, Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, Future Farmers A.I.R. a San Francisco, Spinola Banna per l’arte, Botkyrka AIR a Stoccolma.È vincitrice, tra gli altri, del XVII Premio Ermanno Casoli, Premio STEP Beyond, Premio OnBoard, Premio Thalie Art Foundation, VISIO Young Talent Acquisition prize, premio Eneganart, borsa Illy per Unidee, Fondazione Pistoletto, nctm e l’arte, m-cult media and technology program, menzione speciale per Arte Patrimonio e diritti umani, Antworks award, premio Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, premio Lerici Foundation, Movin’up. 

 

Informazioni

Data: Da Gio 29 Ott 2020 a Sab 31 Ott 2020

Orario: Dalle 11:00 alle 23:59

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura Stoccolma

Ingresso : Libero


Luogo:

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